Un docente tutor per gli alunni problematici. Lettera


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Inviato da Mario Bocola – Gli alunni che hanno seri problemi di adattamento all’interno delle classi, che disturbano il buon andamento della lezione di continuo, che hanno difficoltà di scolarizzazione e sono anche iperattivi e ipercinetici non possono restare all’interno del gruppo classe per cinque ore al giorno.

Per loro dovrebbe essere predisposto un docente tutor che si occupi della istruzione e formazione in aule laboratoriali Questo perché l’inserimento di questa tipologia di alunni che creano continue interruzioni dell’attività didattica, abbassano notevolmente il livello di attenzione, di partecipazione e soprattutto del rendimento degli alunni volenterosi, studiosi che amano la scuola, considerandola una “cosa seria” per il loro avvenire. Oltre alla didattica laboratoriale e non più frontale e tradizionale per gli alunni che presentano iperattività e scarso interesse per tutte le discipline dovrebbero essere attivati percorsi alternativi per favorire l’apprendimento.

In classi pollaio la presenza di alunni con livelli di attenzione scarsi o nulli rappresentano un serio problema che lede fortemente il diritto allo studio degli alunni motivati. Suscitare la motivazione degli alunni ipercinetici oppure che hanno scarso interesse per l’offerta formativa della scuola non è cosa assolutamente facile all’interno di un gruppo classe numeroso e, quindi, c’è bisogno per questa tipologia di allievi una figura specializzata ad hoc, o meglio di un docente tutor da affidare alla scuola.

La traduzione dalle parole ai fatti di questo pensiero è cosa difficilissima soprattutto in termini di risorse economiche per il Ministero dell’Istruzione perché non ci sono proprio.

Un docente tutor da affiancare nella didattica all’insegnante curriculare sarebbe oggi indispensabile e necessario alla luce delle molteplici problematiche degli alunni.

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