Un docente di sostegno su quattro continuerà ad essere precario: solo 13 mila immissioni in ruolo

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A criticare la distribuzione dei 51.773 posti per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2017/18 sono in tanti. L’evidenza maggiore è quella di avere assegnato posti a classi di concorso in province in cui sono esaurite sia le GaE che le GM, con la conseguenza che per quest’anno quei posti andranno a supplenza.

Il sindacato Anief mette in evidenza anche il problema sostegno, che purtroppo d’estate non è avvertito con l’urgenza con la quale ci si scontra quando poi nelle classi gli alunni non hanno la continuità didattica o peggio ancora neanche l’insegnante per buona parte dell’anno scolastico.

“Quello che delude è il fatto che la coperta utilizzata per coprire i posti era già piccola – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – ma è stata anche messa male. Perché c’erano dei precisi impegni da parte del Miur che sono stati anche stavolta disattesi. Pensiamo, innanzitutto, al sostegno che dovrà accontentarsi di poco più di 13mila posti: in questo modo, assumendo così pochi specializzati, continueranno ad andare in deroga, su supplenza annuale fino al 30 giugno, almeno 35mila posti. Quindi, un docente di sostegno agli alunni disabili o con problemi di apprendimento ogni quattro continuerà ad essere precario”.

Dunque 13mila nuove assunzioni su sostegno a fronte di 35 mila supplenze: un gap evidente. Soltanto in Sicilia le cattedre in deroga saranno circa 5000 per i diversi ordini di scuola.

Per questo motivo i docenti considerano riduttivo il limite di venti istituti fissato dal D.M. 374/2017 per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto e auspicano che il MIUR non imponga ulteriori vincoli, come quello introdotto con la Nota 24306 del primo settembre 2016 che regolamentava l’invio delle domande di messa a disposizione (MAD), negando ai docenti inclusi nelle graduatorie di istituto la possibilità di proporre la propria candidatura a istituzioni scolastiche ubicate al di fuori della provincia d’inserimento.

Pertanto l’argomento sostegno potrà ancora riempire le pagine dei quotidiani nei prossimi mesi. Intanto è in partenza il III ciclo TFA, con il quale altri 9.000 insegnanti conseguiranno il titolo di specializzazione.

Immissioni in ruolo 2017/18: istruzioni, modello delega, calendari convocazioni, consulenza

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