Un bambino su 5 non sa scrivere in corsivo. Gli esperti: “Obbliga a usare il cervello, per gli alunni è fondamentale”

La rivincita del corsivo. Per anni, questo stile di scrittura è stato trascurato, considerato obsoleto e superato dal più semplice stile di stampa digitale.

Tuttavia, un cambiamento significativo sta emergendo, specialmente negli Stati Uniti, dove diverse legislature statali stanno rivedendo la loro posizione sul corsivo. In California, una legge prevista per gennaio imporrà l’insegnamento del corsivo nella scuola primaria. Anche in Michigan, i legislatori stanno promuovendo iniziative simili.

Cosa succede in Italia? Focus sulla situazione tramite Il Messaggero. Nonostante non ci sia stata un’abolizione ufficiale, l’esercizio della calligrafia è progressivamente scomparso dalla maggior parte delle classi elementari. Gli insegnanti tendono a non richiedere più la compilazione di pagine intere dedicate all’apprendimento delle singole lettere dell’alfabeto, una pratica un tempo fondamentale nelle prime settimane della scuola elementare.

Uno studio condotto dal Policlinico Umberto I e dall’Università Sapienza di Roma rivela che un bambino delle elementari su cinque non sa scrivere in corsivo. La ricerca, pubblicata sulla rivista Occupational Therapy in Health Care, evidenzia un preoccupante declino nelle capacità di scrittura manuale tra i giovani studenti.

Due ricercatori universitari, Carlo Di Brina e Barbara Caravale, hanno spiegato che, dopo quasi due anni di osservazioni, il 21,6% dei bambini è a rischio di sviluppare problemi di scrittura, con un 10% che presenta una scrittura “disgrafica”.

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