Un anno in più all’infanzia: un’eccezione con ampia documentazione

di redazione
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L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna prot. n. 14909 del 6/9/2013 ha pubblicato una circolare che esclude la possibilità, a norma di legge, che si possa trattenere un alunno alla scuola dell’infanzia “obbligato” alla frequenza della scuola primaria.

Infatti “la norma definisce che non esistono condizioni che possano precludere l’accesso alla scuola (“l’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap” legge 104/92; “il diritto del disabile all’istruzione si configura come un diritto fondamentale” Sentenza Corte Costituzionale n. 80/2010)”.

Il trattenimento non può neanche avvenire in assenza di disabilità o perché il bambino ha frequentato la scuola dell’infanzia solo per due anni: “La lettera della norma non consente che vi siano bambini i quali, a sei anni, non si iscrivano alla scuola primaria (a meno che le famiglie non optino per la scuola parentale). Non vengono indicate possibili eccezioni, neppure per gli alunni disabili”.

Sebbene il trattenimento alla scuola dell’infanzia NON è permesso dalle norme, è possibile che in rarissimi casi eccezionali e molto ben documentati si possa derogare.

In questo caso la responsabilità è del Dirigente Scolastico della scuola primaria accogliente in merito alla decisione. In tal caso il Dirigente Scolastico deve procurarsi e conservare agli atti i pareri motivati:
• del Gruppo Operativo che segue l’alunno,
• del referente AUSL di competenza,
• degli insegnanti di classe ,
• del personale educativo/assistenziale preposto,
• la richiesta dei genitori,
• e di ogni altro elemento utile a definire il caso.

In presenza di ciò il Dirigente Scolastico della scuola primaria potrà o meno disporre in merito al trattenimento con dispositivo motivato che terrà agli atti. Si ricorda che nel frattempo i genitori dell’alunno saranno comunque tenuti a effettuare l’iscrizione alla prima classe di scuola primaria. La documentazione non è necessario che venga trasmessa ai ns. uffici.

E’ opportuno ricordare che le assegnazioni di personale statale si definiscono già dalla primavera, pertanto eventuali trattenimenti alla scuola dell’infanzia sono da definirsi nei tempi previsti dalle iscrizioni (entro il 31 gennaio 2019), per non rischiare di lasciare gli alunni trattenuti senza assegnazioni di organico.

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