Un anno di Azzolina Ministra: “Ho lavorato senza sosta e continuerò a farlo. Senza scuola non c’è crescita”

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Il 10 gennaio 2020 Lucia Azzolina giurava come Ministra dell’Istruzione. Un anno alla guida di viale Trastevere che sicuramente, nemmeno nei pensieri più realistici, poteva essere immaginato in questo modo. L’anno del covid che ha condizionato in un modo o nell’altro, l’operato di tutto l’esecutivo, compresa Azzolina, che è stata “travolta”, come tutta la popolazione, dall’emergenza sanitaria. La stessa emergenza che ancora, nel 2021, sta mettendo in difficoltà l’intero Paese e la scuola, che la ministra Azzolina è chiamata a gestire.

Sulla propria pagina Facebook è la stessa Ministra a ripercorrere il momento del giuramento e a far un bilancio del proprio operato: “In questi mesi ho lavorato senza sosta e continuerò a farlo, guidata dall’amore per la scuola e per la Costituzione. Guardando, in particolare, all’articolo 34. Uno dei più belli, quello che mi ha permesso di immaginare e poi costruire un futuro da donna libera, pur partendo da una condizione di svantaggio“.

Mi batto per la scuola perché senza la scuola non c’è crescita -prosegue la ministra Azzolina – aumentano le disuguaglianze, si blocca l’ascensore sociale. E a pagare sono sempre i più deboli. Continuerò a lavorare in questa direzione, senza risparmiarmi”.

Poi un concetto ribadito anche in altre occasioni: “Un Paese che pensa concretamente al proprio futuro ha la necessità di proteggere le nuove generazioni, di investire sulla loro formazione“.

Azzolina, a proposito della scuola, punta sul Recovery Plan: “Siamo ancora dentro la sfida terribile di questa emergenza ma guardiamo anche al futuro, grazie all’opportunità del Recovery Plan: ci sono le risorse per rilanciare definitivamente il sistema scolastico“.

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