Se un alunno leggesse di questa sterile e logorante guerra infinita tra diplomati magistrali e resto del mondo… Lettera

Stampa

Domenico Cappelluti – Premetto di non voler entrare nel merito della sentenza della Plenaria CDS sulla questione dei DM, così come mi tengo alla larga dal dare un mio personale giudizio che non interesserebbe a nessuno e che, probabilmente, lascerebbe il tempo che trova, alimentando, come al solito, diatribe da tastiera.

Provo a mettermi nei panni di un bambino in grado di ascoltare e comprendere le diatribe tra i suoi insegnanti se, magicamente, queste diventassero realtà, concretizzandosi con le stesse parole, lo stesso tono, lo stesso livore che emerge dal web. Ebbene sono convinto che, se io mi limito a stupirmi, quell’alunno sarebbe letteralmente sconvolto nell’ascoltare i suoi insegnanti scagliarsi gli uni contro gli altri con veemenza, con rabbia, spesso con cattiveria, senza il minimo rispetto per i percorsi lavorativi e di vita dei colleghi.

Li osserverebbe incredulo, tutti convinti di dover difendere un diritto o dei diritti aggredendo verbalmente l’altro per affermare le proprie ragioni senza, in fondo, valutarne la reale forza o fondatezza, ma esclusivamente la possibilità di affermarle, anche tramite l’offesa e il turpiloquio.

L’alunno, credo, proverebbe un senso di straniamento, perché sono gli stessi insegnanti che giorno dopo giorno, a scuola, sono per lui un esempio di professionalità, di dedizione alla causa dell’istruzione, irreprensibili e attenti, pazienti e apprezzati. Esemplari, insomma.

Inevitabilmente si chiederebbe chi o cosa abbia potuto tanto trasformarli, e in peggio, da renderli ai suoi occhi irriconoscibili.

Lui non può saperlo, ma gli insegnanti dovrebbero esserne ben coscienti, oltre che consapevoli di essere, al di là dei titoli e dei percorsi, parte di una categoria per il momento soccombente, i cui membri rivendicano diritti singolarmente e che, come proposito per il nuovo anno, dovrebbero unirsi per provare a ottenere insieme qualcosa. Si potrà anche perdere e non riuscire, ma si offrirà un’immagine migliore di quella attuale, francamente desolante. Auguri per il nuovo anno sperando che ciascuno possa avere il meglio e la giusta soddisfazione per il proprio impegno.

Stampa

Eurosofia. Acquisisci punteggio in tempi rapidi per l’aggiornamento Ata: corso di dattilografia a soli 99 euro. Iscriviti ora