Umiliata dal concorso scuola docenti, voterò no al referendum. Lettera

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Mi rivolgo ai miei colleghi precari di Seconda Fascia. Sono una delle tante docenti precarie che ha concorso e concorre con il suo lavoro quotidiano a fare che la nostra scuola sia una Buona Scuola e che dal recente concorso ne é uscita sconfitta e umiliata.

Per di più contro di me in questo momento ho moltissime cose: sono nata prima del 1980 (ahimé 1965), mi sono abilitata dopo la chiusura delle Gae e per di più con il Pas: tutto ciò vuol dire agli occhi di molti saggi che non valgo nulla o quasi e che sono destinata ad essere accantonata, in poche parole Inutile.

L’aver lavorato dodici anni con entusiasmo e zelo con gli adolescenti, l’ aver condiviso con loro gioie e dolori, l’aver partecipato a corsi di didattica per aggiornarmi su inclusione e nuove metodologie non é servito a nulla. In 150 minuti ho perso tutto!!
Il Ministero ha dimostrato di non ritenerci degni di nulla penalizzando gli abilitati Pas per l’ennesima volta nella valutazione dei titoli (dopo il calcolo del punteggio abilitante) riconoscendo ai vincitori di concorso abilitati Tfa 5 punti. E qui parlo a vantaggio dei miei colleghi di corso Pas di cui ho potuto apprezzare la preparazione. La nostra, é inutile dirlo, é una guerra tra poveri.

Arrivo al dunque: dopo tutte queste umiliazioni, per non saper né leggere né scrivere, come ritengono molti, per non sbagliare (!!!), di fronte a tanta sordità e cecità nei nostri confronti, ritengo sia necessario far sentire la nostra voce, gridare che ci siamo e che abbiamo, grazie a Dio, ancora diritto al voto!!!

Noi votiamo NO al referendum!!

P.S. Sarebbe forse opportuno lanciare una raccolta firme.

Spero di aver detto cose giuste e condivisibili.

Serafina Vignola

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