Ultimo decreto sul diritto allo studio: gli studenti si mobilitano!

Di
Stampa

Rete della Conoscenza – A seguito della pubblicazione dell’ultimo decreto sul diritto allo studio gli studenti e le studentesse si mobilitano in tutta Italia attraverso appelli, assemblee e petizioni. Il decreto, infatti, attraverso la rimodulazione dei Lep (livelli essenziali delle prestazioni), peggiora i criteri ISEE e i criteri di merito, riducendo la possibilità per molti studenti di ricevere una borsa di studio.

Rete della Conoscenza – A seguito della pubblicazione dell’ultimo decreto sul diritto allo studio gli studenti e le studentesse si mobilitano in tutta Italia attraverso appelli, assemblee e petizioni. Il decreto, infatti, attraverso la rimodulazione dei Lep (livelli essenziali delle prestazioni), peggiora i criteri ISEE e i criteri di merito, riducendo la possibilità per molti studenti di ricevere una borsa di studio.

In Toscana i rappresentanti delle tre organizzazioni studentesche locali presenti nel consiglio dell’azienda per il diritto allo studio di quella regione: Sinistra Per di Pisa, Studenti di Sinistra di Firenze e Link Siena hanno lanciato un appello pubblico al presidente della regione Rossi e all’assessore all’istruzione Targetti chiedendo che si adoperino per bloccare nella Conferenza Stato-Regioni, convocata per il 7 febbraio, l’approvazione del decreto.

“C’è in gioco la quantità di borse di studio e la possibilità per tanti studenti di formarsi e di costruirsi un futuro” – afferma Guido Cioni di Sinistra Per di Pisa – “e la Toscana, in quanto regione tra le più virtuose in materia di diritto allo studio universitario, deve spingere affinché non si verifichi una contrazione degli studenti idonei su tutto il territorio nazionale e per evitare che si verifichino discriminazione tra gli studenti del nord e quelli del sud del nostro paese"

Allo stesso tempo in Puglia gli studenti di Link Bari, Link Lecce, Link Foggia, Link Taranto, con il sostegno della Rete della Conoscenza Puglia hanno inviato una lettera pubblica a Nichi Vendola, all’assessore Sasso e a tutti i Rettori degli atenei pugliesi per convincerlo ad adoperarsi in difesa degli studenti e in particolare di coloro che studiano in meriodione.

"Siamo convinti che l’approvazione del decreto, a causa della restrizione dei criteri ISEE per le regioni del Sud determinerà un esodo di molti studenti verso gli atenei del Nord" – dichiara Antonio Caputo di Link Lecce – "Crediamo che compito della nostra regione sia difendere il diritto allo studio e lottare per ampliare la platea degli studenti che possono accedere ad una borsa di studio. Riteniamo non si possa gettar via il traguardo appena conseguito in Puglia del 92% di copertura degli aventi diritto che non è solo un risultato politico ma una vera e propria risposta alle esigenze materiali degli studenti e delle studentesse pugliesi".

“E’ importante che l’approvazione di questo decreto non passi in silenzio” – dichiara Luca Spadon, Portavoce nazionale di Link – Coordinamento Universitario – “e per questo appoggiamo le mobilitazioni degli studenti della Toscana e della Puglia e moltiplicheremo le iniziative fino al giorno della discussione della Conferenza Stato Regioni del 7 febbraio. Auspichiamo che tutte le forze politiche che in questi anni si sono opposte alla privatizzazione dell’università e alla Legge Gelmini si facciano carico di tale questione e del futuro di migliaia di studenti. Ci auguriamo che siano molti i presidenti di regione ad opporsi a questo decreto".

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia