Segre: “Sono sempre stata ‘l’altra’. Che cosa crudele le leggi razziali” [VIDEO]

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La senatrice Liliana Segre, nel borgo medioevale di Rondine Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, offre la sua ultima testimonianza pubblica agli studenti per sottolineare l’importanza della memoria.

“Nel mio racconto c’è la pena, la pietà per quella ragazzina che ero io e che adesso sono la nonna di quella ragazzina. So che è difficile vedendo una donna di 90 anni pensare che quella era una ragazzina. Un giorno del settembre del 1938 sono  diventata ‘l’altra’ e da allora c’è tutto un mondo intorno che ti considera diversa. E questa cosa è durata sempre, io sono sempre ‘l’altra’. So che le mie amiche, quando parlano di me, dicono sempre ‘la mia amica ebrea’”.

Così la senatrice a vita Liliana Segre,  intervenendo alla Cittadella della Pace a Rondine. borgo medioevale
sull’Arno a otto chilometri da Arezzo, nella sua “ultima testimonianza pubblica” per ricordare, da sopravvissuta a Auschwitz, il dramma della Shoah.

“Quando sono diventata l’altra e a 8 anni non sono più potuta andare a scuola, ero a tavola con i miei familiari, e mi dissero che non potevo più andare a scuola – ha ricordato Segre – Chiesi perché e ricordo gli sguardi di quelli che mi amavano e mi dovevano dire che erro stata  espulsa perché ero ebrea. Una delle cose più crudeli delle leggi  razziali fu far sentire dei bambini invisibili. Molti miei compagni  non si accorsero che il mio banco era vuoto… e per anni non mi chiesero niente”.

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Un lungo applauso, con una standing ovation, ha salutato l’ingresso della senatrice a vita nella tensostruttura allestita a Rondine, il borgo medievale vicino ad Arezzo, per ospitare la sua ultima testimonianza pubblica destinata  alle scuole italiane e ai giovani del mondo dalla Cittadella della Pace.

A illustrare il significato dell’evento “Grazie Liliana! L’ultima testimonianza pubblica di Liliana Segre alle scuole italiane  e ai giovani del mondo da Rondine Cittadella della Pace” è stato il giornalista Ferruccio de Bortoli nella sua veste di presidente  onorario del Memoriale della Shoah di Milano.

De Bortoli ha ricordato  il ruolo di testimonianza svolto negli ultimi 30 anni dalla Segre,  come sopravvissuta all’Olocausto, per educare in particolare i giovani al dovere di fare memoria del tragico passato novecentesco.

Poi alcuni giovani della Cittadella della Pace di Rondine hanno dato  il benvenuto alla senatrice a vita dichiarando di voler raccogliere il suo testimone.

La senatrice a vita  ha tagliato il nastro dell’Arena Janine, spazio che nasce per il progetto ‘Cittadella del Terzo Millennio’, un piano di ampliamento e trasformazione del borgo aretino di Rondine affinché diventi un bene comune, modello di sostenibilità ambientale e capace di favorire lo sviluppo della convivenza civile.

Con Segre partecipano all’evento il premier Giuseppe Conte, i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, i ministri Luigi Di Maio, Lucia Azzolina, Gaetano Manfredi, Luciana Lamorgese, il presidente Cei Gualtiero Bassetti e la numero uno dell’Ucei Noemi Di Segni.

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, nel corso dell’ultimo discorso pubblico di Liliana Segre agli studenti, lancerà il primo bando di concorso promosso insieme a Rondine Cittadella della Pace, dal titolo ‘Voltati, Janine vive!’, titolo ispirato alla vita della senatrice a vita, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni al rispetto delle differenze contro ogni forma di violenza e discriminazione, conservando sempre viva la memoria della Shoah.

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