Uk, soldi extra in contanti ai docenti per incentivare l’insegnamento

di redazione
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Soldi in contanti direttamente nelle tasche dei docenti. E’ l’idea di Theresa May per cercare di convincere i professori delle materie (soprattutto) scientifiche a non abbandonare l’insegnamento nel Regno Unito.

La carenza di organico sarebbe dovuta, secondo i sindacati, alle pessime condizioni di lavoro e agli stipendi bassi dei docenti niente affatto adeguati al costo della vita.

Il piano di Theresa May, stando alla ricostruzione di SkyTg24, prevede per i docenti giovani degli istituti secondari “un contributo aggiuntivo da 5.000 sterline (circa 5.700 euro) per l’aggiornamento professionale, oltre alle borse di studio attorno alle 20.000 sterline (circa 23.000 euro) riservate loro per il completamento della formazione nei primi anni d’insegnamento. Ai giovani maestri verrà inoltre riservato del tempo extra per la formazione e il piano prevede un equilibrio migliore tra vita lavorativa e tempo libero“.

L’opposizione accusa il Governo in carica di non aver fatto abbastanza per l’insegnamento nel regno di Elisabetta II e di aver così mancato il raggiungimento degli obiettivi per sei anni di seguito.

Sky cita anche dati riportati dalla Bbc secondo i quali nel 2025 il numero di studenti nelle scuole secondarie inglesi salirà del 15%. A tale incremento si aggiunge il numero dei pensionamenti più alto rispetto alle assunzioni e il calo del 17% delle persone intenzionate a intraprendere la carriera di insegnante rispetto al fabbisogno considerato.

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