Uil Trentino: firmato il Protocollo sui rinnovi contrattuali

di redazione
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Comunicato Uil Scuola Trentino Alto Adige – 4,1% di aumento nel triennio; organizzazione del lavoro; tutela delle retribuzioni più deboli; direttive immediate all’APRaN: sono obiettivi importanti che la UIL ha fortemente voluto.

Dopo quasi due mesi di trattativa sul tavolo presidenziale, finalmente siamo giunti alla firma di un protocollo ovvero di un‟intesa politica che pone impegni al Presidente della Giunta provinciale ed al Sindacato. Il tutto al
fine di giungere a tempestivi rinnovi contrattuali.

Fortissimo è stato l ‘impegno della UIL, sia confederale sia delle categorie della funzione pubblica della sanità e della scuola, nel perseguire questo impegno formale del governo provinciale: un impegno che non solo mette al
riparo le risorse economiche minime, pari ad un aumento del 4,1%, per il rinnovo triennale 19 – 21, ma soprattutto che dà il via ad una nuova stagione di negoziazione contrattuale volta a rendere sempre più, ed
inequivocabilmente, esigibili i diritti delle persone nella convinzione che i lavoratori sono cittadini e non sudditi.
Accogliendo richieste specifiche della UIL:

  • è stato inserito che “i lavoratori e le lavoratrici sono il motore del buon funzionamento della pubblica amministrazione”. Dal loro lavoro dipende la buona qualità della macchina amministrativa, della sanità, di una
    Scuola di qualità;
  • torna ad essere materia di contrattazione “l’organizzazione del lavoro”, quella che ci è stata progressivamente negata sia dalle riforme nazionali e provinciali sul pubblico impiego, sia da accordi contrattuali sbagliati
    firmati nel 2010 e nel 2014. Equità e trasparenza negli orari di lavoro così come nella esigibilità dei diritti delle persone, per noi della UIL sono elementi di straordinaria importanza: ben più di qualche decimale di
    aumento (magari pari ad un caffè al mese);
  • è ribadito il principio di un’attribuzione degli aumenti, con particolare attenzione e tutela alle categorie più deboli, dal punto di vista retributivo;
  • davanti alla proposta provinciale di far decorrere l’aumento complessivo solo al 1 luglio 2021, si sono rimodulati tali aumenti prevedendo l’attribuzione del 3% già dal prossimo 1 gennaio 2021;
  • è stato inserito l’impegno reciproco ad avviare da subito il confronto per i rinnovi dei diversi comparti contrattuali, prima dell’invio delle direttive in APRaN.

Dopo anni di controversie contrattuali, che hanno visto anche spaccature all’interno del mondo sindacale, finalmente le progressioni di carriera saranno oggetto di distinto finanziamento. Vengono messi al sicuro sia gli
scatti di anzianità dei docenti, martoriati dal 2011 al 2017 – benché tutelati dalle norme di attuazione – sia le risorse relative alle economie di spesa derivanti dalle cessazioni dal servizio per tutto il resto del personale
provinciale.

Non è stata solo una questione di soldi, come qualcuno voleva far credere ai lavoratori ed alle lavoratrici: i diritti e la dignità delle persone vengono prima di uno “0 virgola”! Ad ogni buon conto: lo 0,7% viene calcolato da
gennaio ’19 sino a marzo ’20; da aprile si passa all’1,8%; da gennaio ’21 viene attribuito il 3% e nel settembre ’21 si giunge all‟annunciato 4,1%. Il 3 % già da gennaio è proprio una proposta, di mediazione, della UIL. Fermo
restando l‟impegno del Presidente Fugatti di adeguare gli aumenti ad eventuali migliori condizioni previste a livello nazionale.

“Non è stato facile giungere alla firma di questo Protocollo, tenuto conto delle condizioni economiche generali del nostro Paese, ma anche in considerazione delle diverse e ripetute invasioni di campo da parte della politica partitica. I rinnovi contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori si giocano su terreni complessi e delicati: meritano attenzione e massima tutela rispetto alle strumentalizzazioni politiche. Ora al Presidente Fugatti ed alla sua Giunta l’obbligo di onorare fino in fondo quanto è stato firmato. Attendiamo tempestive convocazioni, al fine di avviare un percorso costruttivo che punti a far rientrare nel mondo del lavoro la partecipazione, il confronto e la concertazione. È un Protocollo ricco di impegni reciproci importanti: impegni che debbono essere tempestivamente onorati”.

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