UIL Scuola. Serve un decreto per gli scatti del 2013 e la trattativa su quelli del 2012

di Giulia Boffa
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UIL Scuola – Sugli scatti di anzianità del personale della scuola la confusione regna sovrana.
Il Governo si sta mettendo in un altro pasticcio – rileva il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna.

UIL Scuola – Sugli scatti di anzianità del personale della scuola la confusione regna sovrana.
Il Governo si sta mettendo in un altro pasticcio – rileva il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna.

La soluzione deve essere chiara, trasparente e senza rinvii – sottolinea Di Menna – e non può essere trovata nei continui e inconcludenti incontri dei tecnici dei ministeri.

La soluzione è semplice – mette in chiaro il segretario della Uil Scuola – ed è quella che è stata individuata insieme agli altri sindacati scuola e presentata già durante la manifestazione del 30 novembre scorso a Montecitorio e al teatro Quirino: restituire i 300 milioni di euro che il Governo Letta ha preso dalle retribuzioni del personale (con il decreto n. 122) bloccando gli scatti di anzianità 2013 e portando la scuola nella singolare condizione di dover subire una doppia penalizzazione: blocco del contratto e blocco degli scatti.

Il Governo – spiega in sintesi Di Menna –  deve fare subito due cose: dare copertura all’anzianità del 2013 con un provvedimento e emanare l’atto di indirizzo all’Aran per il riconoscimento dell’anzianità 2012.
Atto di indirizzo – precisa Di Menna – che non abbia rigidità e consenta di utilizzare consistenti disponibilità finanziarie non utilizzate.

Su questi aspetti per fermare le preoccupazioni e le tensioni delle scuole, la Uil sollecita ancora una volta il ministro Carrozza a convocare urgentemente i sindacati e chiudere la questione scatti.

Vanno altresì risolte le questioni legate alla seconda posizione economica del personale Ata e le questioni retributive legate al fondo nazionale dei dirigenti scolastici.

 

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