Uil Scuola Puglia ai parlamentari: “La politica trovi le risorse per la revisione degli ordinamenti ATA. No a discriminazione sul bonus premiale”

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“Ancora decentramento amministrativo senza alcun riconoscimento, anzi  si interviene pesantemente con le solite circolari contro il personale amministrativo, a cominciare dai DSGA. È passato tanto e troppo tempo senza che si pensi a vere e proprie politiche per il personale ATA e per le figure apicali”.

Sono queste le dichiarazioni di Gianni Verga – Segretario Generale della UIL Scuola Puglia, che prosegue: “Nonostante il CCNL all’art. 34 preveda la revisione degli Ordinamenti Professionali, a distanza di oltre venti anni dall’avvio dell’autonomia scolastica, si continua a “giocare” sempre al ribasso nei confronti di una categoria che è stata abbandonata a se stessa, sia dal punto di vista giuridico che economico. Forse qualcuno non conosce il lavoro che si svolge dietro le quinte per far funzionare, a tutte le ore, la macchina amministrativa e dei servizi generali di una istituzione scolastica“.

È opportuno e urgente, prosegue Verga, puntare a una complessiva rivisitazione di declaratorie di area, alcune delle quali rimaste sulla carta, dei profili professionali e delle mansioni di tutto il personale ATA della scuola, compreso il riconoscimento del ruolo del DSGA che ne rappresenta la posizione apicale. Si recuperino le posizioni economiche ferme da tanti anni e si riparta con la formazione e il tutoraggio dei neo immessi in ruolo, catapultati nelle scuole senza alcun intervento formativo”.

L’adozione del  decreto legge 81/2021, tra le altre novità, introduce la quarta area professionalizzante, creata per la pubblica amministrazione e che, comunque, viene demandata alla contrattazione collettiva. Si attende l’apertura di appositi tavoli da diversi mesi, per trattare nel merito tutte le questioni inerenti il rinnovo del contratto“, continua il sindacalista.

Invece, si continua a codificare adempimenti di natura informatica, sottolineando e interpretando discriminazioni tra soggetti che svolgono sullo stesso campo il medesimo lavoro, anche con precise responsabilità. Continueremo a batterci, conclude Verga, anche mediante il coinvolgimento dei politici locali che ci daranno ascolto, per far valere le nostre ragioni e quelle del personale che rappresentiamo“.

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