UIL Scuola Lombardia lancia una petizione per la stabilizzazione dei precari storici

di Lalla
ipsef

Uil Scuola Lombardia – I Docenti e gli ATA “precari storici” inclusi nelle graduatorie ad esaurimento, con più di 3 anni di servizio annuale su posti in organico di diritto nelle istituzioni scolastiche, sono stanchi di subire annualmente il carosello delle nomine, le lunghe attese in fila ad ogni estate per scegliere la sede nel mortificante balletto delle supplenze, di vedersi scippare la sede di servizio per i continui tagli agli organici, di percepire lo stipendio iniziale anche dopo 15 o 20 anni di servizio; – il resto dei precari è altrettanto stanco di vedersi prima usare (nel momento dell’esigenza di coprire i posti vacanti) e poi gettar via perché scavalcati dalle nuove inclusioni in graduatoria.

Uil Scuola Lombardia – I Docenti e gli ATA “precari storici” inclusi nelle graduatorie ad esaurimento, con più di 3 anni di servizio annuale su posti in organico di diritto nelle istituzioni scolastiche, sono stanchi di subire annualmente il carosello delle nomine, le lunghe attese in fila ad ogni estate per scegliere la sede nel mortificante balletto delle supplenze, di vedersi scippare la sede di servizio per i continui tagli agli organici, di percepire lo stipendio iniziale anche dopo 15 o 20 anni di servizio; – il resto dei precari è altrettanto stanco di vedersi prima usare (nel momento dell’esigenza di coprire i posti vacanti) e poi gettar via perché scavalcati dalle nuove inclusioni in graduatoria.

I “precari” storici”, che con sacrificio e dedizione da anni “suppliscono” alla mancanza di personale di ruolo nonostante la disponibilità di posti vacanti in organico di diritto (circa 60.000 alla data attuale), non sono più disposti a subire questo trattamento iniquo e vessatorio, e rivendicano il diritto alla stabilizzazione ed alla progressione di carriera, del resto già riconosciuta – dopo quattro anni di servizio – ai docenti di religione non di ruolo. Il legittimo diritto all’immissione in ruolo, come previsto dalla legislazione comunitaria, non può più essere disatteso per le miopi scelte economiche dei Governi, diversi nel colore politico, ma uguali nel considerare la scuola come bersaglio di tagli indiscriminati.

La Corte di Giustizia europea è stata eloquente in merito, condannando come abusiva sia la reiterazione da parte della Pubblica Amministrazione dei contratti o rapporti a tempo determinato in violazione di disposizioni imperative, sia la discriminazione dei precari rispetto agli assunti a tempo indeterminato derivante dal mancato riconoscimento dell’anzianità ai fini giuridici ed economici.
E’ tempo di porre fine a questo abuso, che la stessa normativa nazionale vieta tassativamente in tutti gli altri settori del mondo del lavoro, sia pubblico che privato.

Tutti i precari chiedono inoltre alla nostra organizzazione sindacale un’iniziativa forte ed a carattere nazionale per la salvaguardia del proprio posto nelle graduatorie ad esaurimento (che, a differenza delle graduatorie permanenti, per loro stessa natura non sono suscettibili di modifiche), posto messo a rischio da un imponente processo migratorio che – dopo le recenti sentenze che intimano al MIUR di inserire a pettine gli aspiranti attualmente inclusi “in coda” – rischia di vanificare per sempre le loro aspettative di stabilizzazione.

Il personale docente precario che ha fatto la scelta dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento nella provincia dove da anni con sacrificio ha prestato servizio non ci sta a veder definitivamente sfumare l’agognata immissione in ruolo, e respinge il tentativo di chi vorrebbe ancora una volta stravolgere la normativa permettendo il trasferimento di provincia con l’inserimento a pettine!

La Uil-Scuola regionale Lombardia chiede unanimemente il rispetto integrale del d.d.g. 16.3.2007, che prevede sì, per i docenti abilitati, il trasferimento di domanda in provincia diversa, ma ESCLUSIVAMENTE con l’inserimento in coda agli aspiranti precedentemente inclusi!

Il problema del precariato di docenti e ATA va affrontato in modo serio e definitivo, salvaguardando i diritti di chi da anni garantisce, tra l’altro, anche quella continuità didattica che nella demagogia quotidiana è un valore irrinunciabile, ma nella pratica diventa carta straccia.
I docenti precari non abilitati rivendicano la possibilità di poter conseguire l’abilitazione e non possono essere lasciati fuori: il Decreto sul “nuovo reclutamento” deve prevedere una fase iniziale che consenta ai docenti con almeno 2 anni di servizio di poter accedere ad un corso abilitante.

IL CAMBIAMENTO DELLE REGOLE DURANTE LA PARTITA E’ INACCETTABILE!

La UIL Scuola da anni rivendica, giustamente, la trasformazione delle nomine annuali in incarichi pluriennali e la stabilità delle graduatorie;

– il Segretario Nazionale Massimo Di Menna ha recentemente posto la questione in modo univoco: “occorre mettere subito mano al sistema delle graduatorie e prevedere politiche che favoriscano la stabilità e la continuità: immissioni in ruolo, incarichi pluriennali, organico funzionale, stabilità delle graduatorie, bandi di concorso per la copertura dei posti dove le graduatorie sono esaurite”, e ha ribadito l’esigenza di un confronto ministero-sindacati per affrontare nel suo insieme l’emergenza precariato.

La Segreteria regionale UIL Scuola della Lombardia, giudica questo un primo passo importante, ma ritiene che – nel contempo – occorra lanciare una campagna contro la precarietà nella scuola per ottenere la stabilizzazione, che è garanzia di continuità e, quindi, di maggior qualità dell’offerta formativa.

Per questo, la UIL Scuola della Lombardia, propone la proclamazione dello stato di agitazione, con contemporanea petizione al Governo per rivendicare il diritto alla stabilizzazione del personale precario quale unico strumento per assicurare alle famiglie il diritto alla continuità didattica, ed ai lavoratori il diritto a una seria programmazione della propria vita.
Non possiamo sempre esser costretti a perseguire la via dei Tribunali per ottenere quella giustizia che lo Stato può e deve garantire!

Il Segretario generale UIL Scuola Lombardia
Carlo Giuffrè

La petizione

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