Uil Scuola Campania scende in piazza il 4 giugno: stabilizzare i precari, più tempo pieno e meno alunni per classe

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Sciopero

Roberta Vannini, Uil Scuola Campania – La Uil Scuola della Campania, da sempre attenta alle problematiche dei lavoratori del comparto, scende in piazza. La manifestazione si terrà in Piazza del Plebiscito venerdì 4 giugno pv alle ore 16,30. Lo fa in risposta alle rivendicazioni che il personale scolastico della nostra regione ci ha rappresentato in questi ultimi mesi.

La pandemia ha mostrato i limiti di scelte politiche, compiute negli anni, che hanno sacrificato persone, sicurezza, continuità, qualità.

Gli insegnanti e il personale tutto, in questo ultimo anno solare hanno mostrato responsabilità e resilienza, rappresentando l’elemento costitutivo del sistema e ora attendono misure che mettano in sicurezza la scuola costituzionale italiana.

La scuola è base per poter avviare la crescita non solo economica, ma sociale e culturale del paese. Le ultime decisioni prese a livello nazionale non risolvono i problemi delle scuole delle nostra regione, anzi li accentuano.

Per questo la Uil Scuola della Campania non può accettare che:
• non si proceda alla stabilizzazione dei tanti precari (DOCENTI, PERSONALE ATA, FACENTI FUNZIONE DSGA) che da anni fanno funzionare le scuole italiane;
• ci sia un organico del personale ATA insufficiente a coprire le reali esigenze delle scuole sempre più complesse;
• che non si tuteli il diritto al lavoro di tutti i lavoratori senza alcuna discriminazione;
• che non si cancelli il vincolo sulla mobilità dei docenti che “spacca” le famiglie, per giunta in piena pandemia;
• che si introduca per legge l’aumento dell’orario di servizio, già tra i più alti in Europa, lasciando gli stipendi più bassi;

• che, seppur la legge 178 preveda l’autonomia anche per le scuole con meno di 600 alunni e non al di sotto dei 500, non vengano previsti per esse né un Dirigente Scolastico né un DSGA;
• che ancora una volta non si agisca per ampliare il tempo pieno e ridurre il numero degli alunni per classe per riaprire le scuole in piena sicurezza.

Tutto questo acuisce i problemi già esistenti nelle scuole della Campania.

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