UIL RUA: la ricerca migliora la vita, ma il Governo deve cambiare la vita dei precari della ricerca

di redazione
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UIL RUA – “Quello che dice la ministra dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli è giusto: gli investimenti in ricerca migliorano la vita.

Sarebbe giusto però che si cambiasse anche la vita dei tanti lavoratori che hanno dedicato le proprie capacità, la propria professionalità, i propri sacrifici alla ricerca pubblica e che, purtroppo, continuano ad essere vittime di esistenze e contratti precari”.

Lo dichiara la segretaria Generale della UIL RUA Sonia Ostrica che aggiunge : “Nel nostro Paese esiste una vera e propria ‘emergenza ricerca’ che, oltre a rallentare lo sviluppo e la crescita del Paese, grava sui tanti lavoratori degli Enti Pubblici di Ricerca e delle Università”.

“Se il governo non vuole che si arrivi a un completo smantellamento della ricerca pubblica deve battere un colpo sulla stabilizzazione dei precari ma anche sull’ampliamento delle risorse ordinarie da destinare alla ricerca pubblica, visto che quelle attuali non sono assolutamente sufficienti – conclude Ostrica -.

Perfino la legge Madia sugli Enti di Ricerca rischia di restare solo una bella promessa se non saranno rese disponibili le risorse necessarie dagli Enti che possono stabilizzare e conferiti nuovi finanziamenti a quelli che non possono farlo”.

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