Uil Puglia: concorso arenato e migliaia in pensione. Si rischia scuola in presenza senza docenti

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Comunicato Uil Puglia – “Ancora una volta, alla politica del confronto si preferisce quella degli annunci, a ogni livello. La scorsa settimana avevamo scritto agli assessori Lopalco e Leo chiedendo di riattivare il processo di dialogo sociale per valutare l’effettiva situazione nelle scuole pugliesi e le misure da adottare nel prossimo futuro. Ma, come è facile intuire, non ci è giunta alcuna risposta”.

Lo dichiara Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia.

“Non si tratta di una mancanza di rispetto nei confronti del sindacato – continua – ma di tutti i lavoratori e le lavoratrici del sistema scolastico, che in questi giorni stanno vivendo in una situazione di stallo e di timore per la propria salute e per quella degli studenti. Non si può continuare a navigare a vista, lasciando all’improvvisazione la gestione della scuola”.

Ma se Bari piange, Roma non ride. “Anche dal Ministero nulla di nuovo. Si continua a litigare sull’apertura delle scuole a dicembre o a gennaio, senza discutere nel merito e concretamente delle condizioni in cui bisognerà tornare alla didattica in presenza. In Puglia, dai dati che ci giungono dalle nostre sedi territoriali, saranno migliaia i docenti e ATA che andranno in pensione il prossimo 1 settembre, ormai alle porte, e si rischia una scuola in presenza ma senza docenti in cattedra perché il concorso, a causa dell’ostinazione di questo Ministero, si è arenato. Si continua a non mettere sul tavolo argomenti come i presidi sanitari nelle scuole, l’efficientamento del sistema trasporti, i sistemi di vera didattica, il tracciamento dei contagi negli istituti, è solo propaganda politica che non giova a nessuno, anzi rischia di mettere a repentaglio anche il prossimo anno scolastico”.

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