UIL. Permettere dirigenti premiare docenti, non riscuote consenso. Decreto assunzioni e organico funzionale

di redazione
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"Evitare lo scontro con la scuola", è l'invito del segretario della UIL, Massimo Di Menna, dopo le affermazioni del sottosegretario Faraone sul merito dei docenti.

"Evitare lo scontro con la scuola", è l'invito del segretario della UIL, Massimo Di Menna, dopo le affermazioni del sottosegretario Faraone sul merito dei docenti.

Il sottosegretario ha affermato che saranno premiati "i più bravi e" chi vorrà "potrà diventare docente mentor o docente staff, per una carriera che non sarà più piatta come finora".

Si tratta di quei 200mln di euro per il merito che sono stanziati nel testo del DDL per la riforma della scuola e la cui assegnazione ai docenti dipenderà dal dirigente.

La proposta "è da ritirare – commenta il segretario generale della Uil Scuola –  c'è una strada da seguire per riconoscere e valorizzare l'impegno, la professionalità, le opportunità di carriera, con consenso: avviare il confronto con il sindacato per il rinnovo del contratto scaduto da 9 anni, come chiesto dalle 400 mila firme consegnate a Palazzo Chigi".

Il segretario teme uno scontro con il mondo della scuola e dà una ricetta con tre ingredienti per avviare un dialogo sereno e costruttivo: 

  1. un decreto legge per organico funzionale ed assunzioni;
  2. la via del negoziato contrattuale (oggi abbiamo la buona notizia di due contratti rinnovati, commercio e banche);
  3. un approfondita e distesa discussione parlamentare che metta al centro la qualità della scuola pubblica e un vero piano di investimenti per la modernizzazione.

Tutto sulla Buona scuola, con il testo del DDL

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