UIL. Mobilità, si prevedono 250mila domande. L’Iter e le novità. La scheda con i grafici in sintesi

di
ipsef

Pubblichiamo la scheda della UIL scuola sulla mobilità 2016, firmato il contratto. Adesso attendiamo l'ordinanza e le istruzioni ministeriali.

Pubblichiamo la scheda della UIL scuola sulla mobilità 2016, firmato il contratto. Adesso attendiamo l'ordinanza e le istruzioni ministeriali.

UNA MOBILITA’ STRAORDINARIA

In primo luogo per i numeri: si prospettano circa 250 mila domande di trasferimento. Alle 100 mila che vengono presentate in media ogni anno vanno aggiunte quelle che potranno essere presentate dagli insegnanti neo assunti.
Per la prima volta si prevede una mobilità per alcuni neo assunti su tutto il territorio nazionale.
Questa volta non ci sarà il vincolo triennale per chi richiede trasferimento.

ITER
Dopo la firma del contratto lo stesso passerà in visione alla Funzione Pubblica.
Il Miur predisporrà quindi l’ordinanza e i modelli di domanda.
Dalla pubblicazione dell'ordinanza si hanno 20 – 30 giorni di tempo per p
resentare la domanda.

CHI SI MUOVE
Si possono prevedere molti rientri da Nord a Sud dei cosiddetti docenti “immobilizzati" che, prima dei neo assunti in fase B e C da GAE, avranno la possibilità di occupare i posti compresi quelli del potenziamento.

LE NOVITA’
Per i trasferimenti, anche tra province diverse, andranno calcolati anche i posti del potenziamento quindi tutto l'organico dell'autonomia (non soltanto le cattedre in organico di diritto)
.
Viene introdotta una deroga al vincolo triennale per i  trasferimenti interprovinciali.
Chi non poteva muoversi per tre anni, potrà farlo. Gli ambiti vengono definiti come realtà amministrativo – territoriale.
G li uffici scolastici regionali stanno  definendo la loro costituzione. Dovrebbero essere circa 380.

LE PAROLE CHIAVE
Titolarità di  sede = è la scuola dove si insegna e dove si chiede di essere trasferiti. Posto definito.
Ambito = realtà amministrativo-territoriale.
Deroga = le norme contrattuali agiscono in virtù di deroghe ai vincoli posti dalla legge

COME E’ CAMBIATO IL QUADRO DI RIFERIMENTO
Il negoziato contrattuale ha permesso di mantenere la  titolarità di sede per tutta la fase provinciale dei  trasferimenti e dei passaggi di ruolo.
Chi non richiede trasferimento provinciale mantiene la titolarità nell'attuale scuola.
Chi richiede trasferimento o passaggio provinciale avrà la sua sede di servizio.
Tale possibilità è prevista anche per i trasferimenti e per passaggi interprovinciali per gli immessi fino al 2014 – 15 per il primo ambito.
Nella tabella di valutazione titoli è stato aggiunto un punteggio per chi è in possesso del CLIL

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