Uil Lombardia: neo dirigenti scolastici troveranno scuole senza DSGA e docenti

di redazione
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Comunicato Uil Lombardia – Con l’assegnazione delle sedi ai neo dirigenti scolastici vincitori del concorso del 2017 che l’USR Lombardia ha disposto lo scorso 22 agosto, finalmente le scuole lombarde avranno un dirigente scolastico titolare e non più un reggente!

Sono stati infatti assegnati ben 352 nuovi dirigenti a scuole che annualmente andavano in reggenza, in alcuni casi costringendo titolari di altre scuole ad accettare, ma, di fatto, accettando malvolentieri, il loro interesse per la seconda scuola da dirigere era scarso, poco incisivo, con qualche ora settimanale dedicata alle sole pratiche da firmare. Una mera azione burocratica, insomma.

Come UIL Scuola Lombardia esprimiamo soddisfazione per la procedura delle assegnazioni alle sedi scoperte che si è conclusa in modo positivo, essendoci stato il rischio, superato, del blocco della graduatoria concorsuale.

Ma le note negative purtroppo permangono tutte.

Questi neo dirigenti scolastici pieni di buona volontà sin dal loro insediamento si troveranno ad affrontare i problemi che la politica in questi anni non è stata in grado di risolvere.

Sono al primo incarico da dirigenti, tanti provenienti dall’insegnamento in scuole della regione ed altri provenienti da altre regioni; in molti casi troveranno la scuola con vuoti di organico per docenti ed ATA, priva del DSGA titolare, figura apicale di grande importanza per il buon funzionamento amministrativo: sono ben 631 le scuole autonome in Lombardia prive di DSGA i cui posti saranno coperti con personale amministrativo interno o con incarichi da conferire a personale che ha fatto richiesta di inclusione in graduatoria che annualmente si determina.

Il concorso ordinario per i DSGA dopo quasi vent’anni è stato bandito, si è proceduto ad una pre selezione, ma di fatto si espleterà in corso d’anno e per avere i nuovi DSGA, per essere ottimisti, se ne parlerà per l’anno 2010/21!Erestailproblemaapertodeifacentifunzionecheattendonounprovvedimentodileggechericonoscai loro diritti.

Infatti, sempre sui DSGA mancanti, il contratto prevede che biennalmente il MIUR dovrebbe bandire concorsi riservati per il passaggio all’area dei DSGA, ma non si provvede dal 2009 nonostante le richieste pressanti di questa O.S.
Il grosso problema del precariato stava trovando una prima soluzione con l’emanazione di un concorso straordinario per i docenti e facenti funzione dei DSGA, ma la crisi del Governo ha reso ancora dubbia la sua approvazione.

Il Governo sul lato del precariato scolastico ha perso troppo tempo e la crisi in atto è capitata in un momento cruciale per la scuola che potrà contare sui vecchi e sui nuovi dirigenti volenterosi, ma col problema ancora da affrontare per le migliaia di posti vacanti da coprire con le supplenze.

Noi rivendichiamo con forza il superamento del precariato e chiediamo di evitare che la crisi politica ricada sulla scuola statale che attende interventi di investi mento specifici.

Occorre che si proceda con le misure urgenti per i precari che erano già state assunte dal Governo.

In Lombardia le cattedre e posti scoperti da coprire ammontano a circa 30 mila di cui circa 6 mila posti di sostegno vacanti privi di docenti specializzati.

Per quanto riguarda il sostegno agli alunni diversamente abili, la UIL Scuola Lombardia ritiene sia “drammatica” la situazione dei posti di sostegno scoperti nelle scuole statali della regione.

Dopo l’approvazione del D. Lvo n. 66 del 13 aprile 2017 – Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107, che prevede una formazione specifica con adeguata e specifica formazione del personale docente da utilizzare sulle diverse disabilità, ci ritroveremo a settembre con migliaia di posti da coprire con personale senza alcuna competenza specifica!

Il diritto allo studio e l’inclusione dei diversamente abili viene assicurata solo a parole; nelle scuole della Lombardia i posti verranno coperti con supplenti annuali e temporanei privi di titolo di specializzazione e di competenze specifiche, che accettano la nomina su posto di sostegno per assicurarsi legittimamente, uno stipendio e fanno quello che possono perdare le risposte che i cittadini chiedono.

E’ una situazione complicata non più accettabile da chi come noi della UIL Scuola crede nella funzione che la scuola è chiamata ad assolvere e respinge il modello Lombardo di“accreditamento” delle Scuole private che assorbono risorse,sempre negate alle scuole statali.

La scuola in Lombardia ancora una volta partirà in ritardo e male!
Non vorremmo che sia una strategia per indebolire il ruolo insostituibile della scuola statale di questo paese.

Milano, 25 agosto 2019
Il Segretario generale UIL Scuola Lombardia Carlo Giuffrè

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