Uil Friuli Venezia Giulia: scuola libera, politica resti fuori

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L’appello del segretario regionale della UIL del Friuli Venezia Giulia dopo le esternazioni del sindaco di Monfalcone. Studenti e genitori hanno già i mezzi di valutazione e critica se i docenti fanno politica in classe. Non hanno bisogno di un amplificatore politico. I veri problemi sono altri.

“La politica deve restare fuori dalla scuola in qualsiasi forma e mezzo”. Lo afferma il segretario regionale della UIL SCUOLA Ugo Previti, in riferimento alle polemiche innescate dalla decisione del sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint di affidare al Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza un servizio di “ascolto riservato” per genitori e studenti dopo che alcuni di loro le hanno raccontato che in alcune scuole sarebbero state criticate le sue ordinanze.

“Ognuno, privatamente, può avere le proprie idee ma la scuola è e deve essere libera, senza ideologie, anche di criticare le ordinanze del Sindaco se è il caso – rimarca Previti -. Se i docenti fanno politica in classe, i genitori e gli alunni hanno già tutti i mezzi per contestarli”.

“I veri problemi della scuola sono ben altri”, aggiunge il segretario regionale della UIL Scuola FVG ricordando le ormai ben note croniche carenze di personale, docente e ata, e l’annoso problema del precariato, cui si aggiunge l’impellente necessità di effettuare investimenti su un’istruzione nazionale e di qualità a cui gli amministratori sono chiamati.

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