UIL Bari”Il provveditorato chiede ore extra al personale scolastico, ma intanto si continua a tagliare

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UIL Puglia – “Continuare a fare affidamento esclusivamente sullo spirito di servizio del personale scolastico è un gioco al massacro che il sindacato non può accettare”.

Gianni Verga, Segretario generale della UIL Scuola Puglia, è molto critico nei confronti dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Bari, che ha emanato una circolare nella quale richiede ai dirigenti scolastici di individuare all’interno delle segreterie (delle scuole dell’infanzia e primarie) il personale di riferimento con il quale poter interagire in tempi brevi in caso di necessità e che sia comunque disponibile fino alle ore 18,30 di ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dal 15 maggio al 22 maggio 2017, anche in caso di chiusura dell’istituzione scolastica.
“Insomma, si chiede una reperebilità extra, come se fosse il Pronto Soccorso, dimenticando che l’orario di lavoro è oggetto di contrattazione d’istituto. Inoltre, questa circolare fa il paio con quella emanata un mese fa, con la quale si affidava al personale scolastico pratiche pensionistiche di competenza INPS. Siamo alle solite – attacca Verga – si impongono ulteriori e continui sforzi al personale amministrativo (ATA), dimenticando che il contratto della Scuola è fermo da dieci anni e che i tagli decisi da Roma hanno ridotto drasticamente gli organici del personale ATA della Scuola. Solo in Puglia, è bene ricordarlo a qualche smemorato, c’è un deficit dimostrabile di oltre 500 unità di personale ATA, che costringe gli istituti scolastici e i lavoratori pugliesi del settore a fare i salti mortali. Insomma, siamo alle solite: si fa appello al senso del dovere dei lavoratori, ma i diritti dei lavoratori vengono puntualmente dimenticati. Così come per la questione dei docenti, siamo pronti a manifestare per far comprendere, a chi non lo avesse ancora capito, che questa è la strada sbagliata, che così si uccide il sistema scolastico e, conseguentemente, il futuro della Scuola e delle nuove generazioni, che hanno il sacrosanto e costituzionale diritto a una formazione degna e di qualità”.
“Oltre alla riduzione degli organici ATA, la legge di stabilità 2015 – continua Carlo Callea, Segretario territoriale di Bari della UIL Scuola – ha cancellato la possibilità di sostituzione del personale amministrativo e tecnico assente e, per brevi periodi, anche dei collaboratori scolastici.
I Direttori dei Servizi Generali ed Anministrativi sono costretti a fare salti mortali per garantire la funzionalità dei servizi amministrativi, tecnici e ausiliari. Assistiamo, quotidianamente, a un susseguirsi di penalizzazioni e umiliazioni che hanno ormai superato il limite della sopportazione. All’aumento delle responsabilità e degli adempimenti occorre rispondere con un’efficace piano di assunzioni supportato da un sostanziale aumento degli organici, con situazioni di sano equilibrio di forze e capacità, cui si giunga dopo un reale confronto con i sindacati ed i lavoratori su strategie, organizzazione, formazione. Bisogna comprendere che l’organico del personale ATA non può più dipendere dal risultato di una mera equazione derivante dal decremento/incremento degli alunni, ma deve essere necessariamente collegato alla mole di lavoro, dei progetti e del decentramento amministrativo delegato alle segreterie scolastiche”.

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