Uil: almeno all’infanzia e primaria si usino le mascherine FFP2, che proteggono anche chi le indossa

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Alla presenza del Dottor Miozzo (coordinatore del CTS), della Dott.ssa Boda e dei rappresentanti del Ministero della salute, dell’INAIL, si è svolto il 6 novembre il secondo incontro del tavolo sulla sicurezza finalizzato a gestire e risolvere le criticità che emergono dalla gestione delle scuole durante l’emergenza epidemiologica.

La UIL, con Pino Turi, Giuseppe D’Aprile e Rosa Cirillo, ha sottolineato il permanere di alcune criticità, tra cui:

  • è necessario conoscere i dati relativi all’incidenza epidemiologica all’interno delle scuola e fornire una comunicazione chiara e trasparente , quale presupposto necessario per avere una gestione efficiente della situazione che si rappresenta più grave e seria del previsto;
  • sostituire, almeno nelle scuole dell’infanzia e primaria, la dotazione delle mascherine chirurgiche la cui protezione per chi le indossa è molto limitata con quelle FFP2 che, diversamente, proteggono anche chi le indossa (es. insegnante di sostegno scuola primaria che necessariamente dovrà stare di fianco all’alunno disabile – necessita di mascherine FFP2);
  • servivano e servono ancora presidi sanitari e di tracciamento nelle scuole al fine di garantire la sicurezza di tutto il personale e degli alunni, non si può trasformare i lavoratori della scuola in operatori socio sanitari che servirebbe anche a definire in modo chiaro la gestione dell’isolamento domiciliare dei lavoratori in attesa di tampone, dei lavoratori fragili e dei lavoratori inidonei.

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