Uil ai banchetti del PD: immissioni in ruolo su posti residui prima del concorso e mobilità con scelta sede per tutti. No agli ambiti territoriali

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La legge 107/2015, quella della Buona Scuola, può essere cambiata. E oggi la UIL ha presentato ai banchetti del PD #italiacoraggio le proprie soluzioni.

La legge 107/2015, quella della Buona Scuola, può essere cambiata. E oggi la UIL ha presentato ai banchetti del PD #italiacoraggio le proprie soluzioni.

Come risolvere il problema del precariato

La UIL propone che tutti i posti che residuano dopo le nomine della fase C , oltre 10.000, vadano assegnati alle GAE, ove non esaurite, prima del concorso, attraverso la riapertura della procedura, dando concreta e piena attuazione alla stessa legge 107 che prevede l'assunzione di 100.701, docenti nelle varie fasi (O, A, B e C).

Per tutti i supplenti in possesso di abilitazione con almeno tre anni di servizio, va previsto l'inserimento nelle GAE o, in subordine, la partecipazione alla prossima selezione concorsuale con la previsione della sola prova orale. Ovviamente il 50% dei posti messi a concorso, come prevede la legge, deve andare al personale inserito nelle GAE, nelle situazioni in cui non sono esaurite.

Mobilità insegnanti di ruolo per fasi: un pasticcio

Per la UIL deve essere chiaro che il piano straordinario di mobilità, deve consentire a tutto il personale già di ruolo e al persone di nuova nomina, di poter scegliere oltre che una nuova provincia anche una nuova scuola di titolarità, su tutti i posti disponibili e vacanti.

La Uil Scuola ha affermato con chiarezza la propria contrarietà al sistema degli ambiti: sbagliati come concetto e irrealizzabili. Frutto di scelte ideologiche che non coincidono con la realtà, un sistema che si basa sull'assunto sbagliato di qualcuno che sceglie e qualcuno che viene scelto, con buona pace dell'imparzialità e buona amministrazione della pubblica amministrazione, di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione.

Contratto

Per la UIL Scuola il rinnovo del CCNL, oltre che affrontare quella che è una vera e propria emergenza stipendiale di tutto il personale della Scuola, dovrà rappresentare un momento fondamentale per superare e correggere le criticità e gli effetti deleteri della legge 107/2015. Vanno ristabiliti i confini dei diritti e dei doveri di tutto il personale, ATA , docenti e dirigenti, nonché degli educatori, a cui va riconosciuta la card dei 500 euro, che ora sono esclusi dallo organico potenziato che rappresenta l'elemento base dell'autonomia. Autonomia che è della scuola e non del dirigente preposto.

Personale ATA

E' necessario includere nei processi di riforma il personale ATA che la legge 107 ignora completamente ed è, invece parte integrante di quell'autonomia che si dice di voler realizzare. L'introduzione dell'organico potenziato anche per il personale ATA , consentirebbe l'uso flessibile e funzionale dei servizi per il buon funzionamento delle scuole, come è urgente prevedere la stabilizzazione dei precari su tutti i posti disponibili ed il superamento delle norme inapplicabili sulla sostituzione degli assenti previste dalla Legge di stabilità 2014.

Il documento completo

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