UGL Scuola: a rischio chiusura centinaia di asili nido e scuole per l’infanzia

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 “Ancora una volta – afferma il Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi – siamo costretti a denunciare una situazione di drammatica confusione nell’ambito della scuola. A poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico mancano le linee guida per la riapertura degli asili e delle scuole per l’infanzia private”. 

“Una situazione sconcertante – secondo l’UGL Scuola – che non consente ad oggi di poter definire il numero dei piccoli da destinare ad ogni educatore e quindi di non poter disegnare il numero di classi, nonostante reiterate richieste  ad uopo inviate al Ministero dalla nostra Organizzazione Sindacale .”

“Questo  – continua Cuzzupi – mette a rischio la possibilità per migliaia di famiglie di usufruire di strutture specializzate per l’accudimento dei loro bimbi. Infatti, sebbene molte strutture sono disponibili ad assumere ulteriore personale con l’inevitabile aumento delle rette, appare irrisolvibile il nodo degli spazi e del conseguente distanziamento sociale dei bimbi”.

La soluzione sino ad ora ipotizzata dei cosiddetti “piccoli gruppi”, così come fatto per i Centri Estivi, diventa in realtà improponibile, sempre secondo il sindacato, considerato gli spazi limitati ove operare e le esigue risorse a disposizione delle scuole private, portate allo stremo delle forze per l’emergenza Covid e per il mancato ricevimento degli ammortizzatori sociali.

“Queste – afferma amara il Segretario Nazionale UGL Scuola –  sono le premesse per complicare la vita a migliaia di famiglie italiane e portare alla chiusura definitiva di almeno il 20% delle attuali strutture per l’infanzia con una conseguente perdita di posti di lavoro. Per tale motivo riteniamo necessario che il Governo si attivi urgentemente per predisporre valide, concrete e realistiche misure di sostegno per andare incontro a bambini, lavoratori e famiglie”.

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