UGL: dopo le immissioni in ruolo, occorre un Piano strutturato d’interventi

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Comunicato UGL – Si apprende da dichiarazioni del Ministro Azzolina che sarebbe stata determinata, con il via libera del Ministro Gualtieri, l’assunzione a tempo indeterminato ed a tempo determinato, ossia con contratti annuali, di 84.808 Docenti precari ed 11.000 ATA, tra Assistenti amministrativi, assistenti tecnici, e collaboratori scolastici . ( Si attende il via libera per i DSGA)

“Questa notizia, laddove confermata dai fatti, viene accolta con parziale soddisfazione dall’UGL Scuola che da tempo pone l’accento e si batte per un intervento strutturale e definitivo sugli organici del personale della scuola”. Afferma il Segretario Nazionale dell’UGL Scuola, Ornella Cuzzupi.

“Si continuerà a chiedere a gran voce, la stabilizzazione di tutti i precari necessari alla ripresa delle attività scolastiche per l’ imminente a. s. 2020/2021, con la trasformazione dei contratti a tempo in assunzioni stabili e definitive, onde garantire la continuità didattica, condizione auspicabile per un insegnamento di alto respiro. Solo in questo modo – continua Cuzzupi – infatti, sarà possibile garantire la ripresa delle lezioni in aula, permettendo a tutti gli studenti di ritrovare la propria, naturale e giusta comunità educante brutalmente sospesa a causa di un’epidemia che ha segnato un’intera nazione e che, ci auguriamo, possa dissolversi in tempi brevissimi”.

Secondo l’UGL Scuola rimangono comunque da mettere in campo azioni di primaria importanza tra le quali un Piano strutturato di messa in sicurezza, aumento e adeguamento degli spazi didattici (aule, laboratori, palestre) che, unitamente alle assunzioni a tempo indeterminato di personale scolastico, possa porre fine alle cosiddette “classi pollaio”. Sarà inoltre indispensabile garantire a tutti adeguati strumenti che consentano di avviare una didattica che garantisca un’educazione al passo con i tempi.

“La scuola – conclude il Segretario Nazionale UGL Scuola – è un settore strategico per lo sviluppo e la crescita del Paese e non può prescindere da un disegno complessivo e sinergico che consenta di guardare al futuro con ottimismo. Da parte nostra siamo pronti a fornire idee e suggerimenti, invitiamo il Ministro e l’Esecutivo a misurarsi su tale prospettiva”.

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