UGL: dal Ministero chiacchiere e strane scorciatoie. Occorre un piano straordinario di immissioni in ruolo

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“Appare sconcertante, non troviamo altri termini, i fiumi di parole che dal Ministero dell’Istruzione sorgono come sorgenti in piena ma che non riempiono neanche un misero bicchiere di concretezza”. Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Scuola, si esprime con evidente irritazione “La pandemia ha evidenziato tutte le drammatiche criticità esistenti e quelle son rimaste senza che nulla sia stato fatto per cercare di seminare nel dramma i semi della rinascita.

Da sempre la nostra Organizzazione ha indicato come assoluta necessità il realismo e la tempestività nelle azioni da adottare ma il Ministero retto da Bianchi preferisce raccontar storie e prevedere procedure mentre l’urgenza del quotidiano viene lasciato al personale che ogni giorno è in trincea”.

Di esempi se ne potrebbero far molti, dal recupero del famoso anno 2013 di cui solo oggi qualcuno sembra accorgersi mentre l’UGL più volte lo ha richiesto, all’edilizia scolastica, agli stipendi ultimi in Europa e all’adeguamento degli stessi all’inflazione, al rinnovo contrattuale e alle mille altre circostanze più volte denunciate.

“Contestualmente alle domande di mobilità per l’anno prossimo destinate al personale docente, educativo ed Ata, sta per essere pubblicato – continua il Segretario Nazionale – il Decreto relativo ai titoli e ai punteggi dei docenti precari. Dal prossimo 7 marzo sarà, infatti, possibile procedere con l’invio delle domande finalizzate al conseguimento di supplenze, incarichi e
immissioni in ruolo. E cosa è stato fatto nel frattempo di concreto per i precari? Concorsi il cui svolgimento e definizione è rimandato alle calende greche? Ma scherziamo? Occorre, come da sempre chiede l’UGL Scuola, procedere ad un Piano Straordinario di immissioni in ruolo invece di continuare a mortificare e precarizzare chi possiede servizi e titoli (e nulla deve
ancora dimostrare) lasciando migliaia di classi senza continuità di docenza! Inoltre – prosegue Cuzzupi – considerato il ritardo nello svolgimento dei concorsi è indispensabile, se si vuol mantenere almeno una patina di credibilità, predisporre la riattivazione dei percorsi abilitanti per tutte le classi di concorso, compreso il sostegno, in maniera tale da consentire ai
supplenti con alti  punteggi in graduatoria ma privi dell’abilitazione, di essere inseriti in un piano straordinario di assunzioni a Tempo Indeterminato. Un qualcosa che ci lascia sgomenti e preoccupati. Ecco, signor Ministro fare questo darebbe un senso concreto alla sua azione, in alternativa spieghi quale sono i motivi di prassi discutibili e onerose e di uno status quo drammatico e risponda alla domanda: a chi giova tutto questo?”

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