La UE ci boccia ancora una volta: la spesa pubblica per l’istruzione è tra le più basse d’Europa

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GB – L’ultimo Monitoraggio annuale del settore dell’istruzione e della formazione, pubblicato oggi dalla Commissione europea, mette in luce ancora una volta che l’Italia spende poco del suo PIL per l’istruzione.

La ”spesa pubblica in percentuale al Pil” che l’Italia investe nell’istruzione e nella formazione, soprattutto dei giovani, ”è tra le più basse dell’Unione europea”, in particolare per quanto riguarda ”il livello terziario”, quello delle università, attestandosi al 4,2% (la media Ue è del 5,3%).

GB – L’ultimo Monitoraggio annuale del settore dell’istruzione e della formazione, pubblicato oggi dalla Commissione europea, mette in luce ancora una volta che l’Italia spende poco del suo PIL per l’istruzione.

La ”spesa pubblica in percentuale al Pil” che l’Italia investe nell’istruzione e nella formazione, soprattutto dei giovani, ”è tra le più basse dell’Unione europea”, in particolare per quanto riguarda ”il livello terziario”, quello delle università, attestandosi al 4,2% (la media Ue è del 5,3%).

”A causa di esigenze di risanamento di bilancio – si legge nel dossier – nel 2012 l’Italia ha continuato a ridurre la sua spesa per l’istruzione, diminuita di 0,4 punti percentuali rispetto al 2011”.

 Inoltre, il rapporto sottolinea che nel Belpaese ”l’istruzione scolastica produce risultati piuttosto contrastanti in termini di competenze” e si registrano, tra l’altro, numerose ”disparità regionali”.

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