UE all’Italia: vaccini obbligatori o volontari, importante raggiungere copertura

di redazione
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Il commissario europeo alla Salute Vytenis Andriukaitis è intervenuto sulla situazione vaccinale in Italia, rispondendo ad una precisa domanda sulle posizioni del governo italiano in merito.

Obbligatorietà o volontarietà

Questa, come riferita dal Fatto Quotidiano, la risposta del Commissario:

“È assolutamente inutile discutere su obbligatorietà o volontarietà dei vaccini, servono azioni, non dibattiti: se si riesce a raggiungere il livello di copertura con la volontarietà bene, altrimenti si può passare all’obbligatorietà, oppure a una combinazione”.

Secondo Vytenis Andriukaitis, dunque, è necessario raggiungere la copertura vaccinale. Se la si raggiunge mantenendo la volontarietà dei vaccini bene, altrimenti questi si devono rendere obbligatori.

Copertura morbillo

In Italia la copertura vaccinale per difendersi dal morbillo si è attestata nel 2017 al 92%.

I casi di morbillo in Europa, secondo il rapporto UE-OCSE, sono stati 13mila tra maggio 2017 e maggio 2018, la maggior parte dei quali verificatisi in Italia (4.032), seguita da Grecia, Francia e Romania.

Obiettivo europeo

L’obiettivo dell’UE è quello di debellare il morbillo entro il 2020, secondo quanto stabilito dall’Oms.

Andriukaitis ha concluso invocando unità di intenti tra Italia ed Europa, considerata la responsabilità comune di “salvare le vite dei bambini“:

“Se fossi un membro del governo italiano il mio approccio sarebbe questo: per favore non create un gap tra Bruxelles e Roma” perché “aiuta solo a far crescere l’euroscetticismo”

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