UDU: laurea abilitante Medicina è solo primo passo, abbattere costi abilitazione

di redazione

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UDU – Con l’entrata in vigore del nuovo decreto “Cura Italia” recante misure di potenziamento del Sistema Sanitario Nazionale viene introdotta la laurea abilitante all’esercizio della professione di medico-chirurgo.

Da questo momento in poi il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia LM/41 abilita all’esercizio della professione di medico-chirurgo, previa acquisizione del giudizio di idoneità in merito al tirocinio pratico-valutativo, se questo è stato svolto durante il percorso di studi. I laureati che non hanno svolto il tirocinio all’interno del Corso di Studi si abiliteranno al momento del conseguimento della valutazione del tirocinio.

“Rendere la laurea abilitante è una delle battaglie storiche che come rappresentanti degli studenti abbiamo condotto e per quanto questo provvedimento sia un passo avanti non è ancora abbastanza – spiega Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari – Bisogna infatti evitare che anche con la laurea abilitante gli studenti debbano comunque continuare pagare il costo dell’abilitazione di 400 euro al pari di quando l’esame veniva svolto.”

“Riteniamo che questo debba essere soltanto un punto di partenza e non soltanto una misura dettata dall’emergenza – continua Gulluni – Per questo ci batteremo affinchè questo sistema di abilitazione venga esteso al corso di laurea in Medicina Veterinaria ed a tutte le professioni sanitarie.”

“Inoltre continuiamo a ribadire che oggi più che mai occorre rilanciare il ruolo della formazione medica per rilanciare il SSN – conclude Gulluni – Serve subito una seria riforma della formazione medica che vada al di là delle emergenze, rivoluzionando l’accesso e adeguando le borse di specializzazione al numero di laureati dell’area medica nell’anno precedente.

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