UDU: accolti i ricorsi su numero chiuso a Medicina

di redazione

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Unione degli Universitari – Il Consiglio di Stato, dopo l’apertura sulle specializzazioni ove è stato disposto l’accoglimento dei posti disponibili, simmetricamente apre nuove possibilità sul numero chiuso degli studenti di medicina e chirurgia per l’anno corrente.

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale UDU – Unione degli Universitari: “Infatti, rendendosi conto dei plurimi posti rimasti disponibili per l’anno accademico 2019/2020, nonostante le raccomandazioni nella conferenza dei Rettori e del tavolo tecnico, il Ministero dell’Università e della Salute non ha difatti consentito la copertura di tutti i posti programmati e rimasti disponibili. La presenza degli ordini professionali in plurime fasi del procedimento decisionale che hanno portato alla determinazione del numero chiuso, rende lo stesso illegittimo ed incostituzionale.”

Dichiara l’Avv. Michele Bonetti: “Con un dotto provvedimento il Consiglio Di Stato, prendendo atto dell’aumento per il prossimo anno di 2000 posti assegnati alla facoltà di medicina, apre nuove possibilità anche per l’anno in corso consentendo agli studenti ricorrenti di potersi immatricolare in virtù del proprio punteggio e della propria posizione in graduatoria.”

Continunuano Gulluni e Bonetti: “Gli ingressi a Medicina sono a maggior ragione consentiti nel caso di specie, vista la situazione che stiamo vivendo e l’avanzamento della didattica online a distanza che supera i limiti della capienza strutturale a cui in modo illegittimo alcune università in questi anni si sono richiamate.”

Conclude Gulluni: “Riteniamo che sia arrivato il modello di ripensare il modello d’accesso ai corsi di laurea di Area medica e sanitaria verso una direzione di apertura, che risulta sempre più necessario anche per ridare ossigeno al SSN, avviando un percorso partecipato con le Università e con le organizzazioni studentesche.”

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