Udir: nostra azione ha rimesso al centro figura Dirigente Scolastico, smuovendo Governo e Parlamento

di redazione
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comunicato Udir –  Nella scuola il 2017 verrà ricordato a livello dirigenziale per la discesa in campo di una nuova organizzazione sindacale: è l’Udir, che ha smosso il Miur, il Parlamento, gli altri sindacati e rinnovato le speranze dei dirigenti scolastici rimasti sempre più soli nel fronteggiare il carico di lavoro e responsabilità che l’ultima riforma, la Legge 107 del 2015, ha reso ancora più incessante.

Nel 2017, proprio grazie all’opera dell’Udir, sono stati organizzati 30 seminari, convegni e workshop gratuiti, a cui hanno assistito 700 Dirigenti Scolastici: la metà di loro si è iscritta, per diventare parte attiva di una politica sindacale che ha rimesso al centro dell’opinione pubblica la figura del capo d’istituto. Il nuovo sindacato si è battuto per ottenere norme chiare sulle responsabilità della scuola in capo all’uscita dei minorenni, poi sfociata in una norma di legge, sulla parziale e progressiva perequazione esterna, sulla presentazione di un disegno di legge sulla sicurezza; ha inoltre promosso scioperi ed è sempre stato presente con articoli di denuncia sulla stampa nazionale. Nel frattempo, FLC-CGIL e CISL invitano a non partecipare ai nuovi ricorsi per recuperare 42mila euro c.a. di arretrati e sbloccare l’IVC, l’ANP cambia il suo vertice al Congresso, mentre si dimette il direttivo di Dirigenti Scuola.

Il 2017 sarà un anno ricordato, inoltre, da un dirigente scolastico su dieci per i seminari gratuiti organizzati da UDIR su: Rischi, Responsabilità e Retribuzioni, durante i quali si sono trattati i temi della sicurezza, della valutazione, del contratto. Tutti ampiamente e sapientemente sviluppati da illustri relatori ed esperti del settore.

Il dibattito, ripreso dalla stampa, ha certamente influito, insieme all’audizione presso la VII e XI Commissione della Camera dei Deputati, sulla responsabilità del Dirigente Scolastico quale datore di lavoro sulla sicurezza degli edifici nonostante non gli siano riconosciuti poteri di spesa. A tal proposito, la delegazione UDIR ha presentato una specifica modifica al d.lgs. 81/09 che ha meritato l’attenzione del Parlamento, poi confluita in una specifica richiesta emendativa alla Legge di Stabilità 2018.

Anche grazie ai convegni UDIR dove si è discusso di perequazione interna ed esterna (la prima negata dagli attuali sindacati rappresentativi ai DD. SS. assunti dopo il 2001, RIA, la seconda negata dalle attuali confederazioni rappresentative), dei tagli al FUN e dell’inopportuna valutazione. Come finalmente è maturata nel Governo, anche per le annunciate azioni giudiziarie, la volontà di cominciare a riallineare gli stipendi degli ex presidi a quelli degli ex dirigenti dell’aera VII ora unificata all’ex aera V con la perequazione della parte fissa della retribuzione di posizione.

Va ricordato, a questo proposito, che la differenza di 12mila euro di una parte della retribuzione sarà colmata solo nel 2020 a partire dalla presente stagione contrattuale, ragion per cui UDIR ha avviato il contenzioso per recuperare 42mila di arretrati dal 1 settembre 2015, con lo sconcerto di CGIL/FLC e CISL che hanno invitato i propri iscritti a non aderire a tale ricorso. Che la politica sindacale condotta da ANP (sindacato che rappresenta il 38% degli attuali Dirigenti Scolastici) negli ultimi anni non sia stata apprezzata dalla sua base si coglie dal cambio recente del suo vertice nazionale all’ultimo Congresso, né sembra soddisfacente quella di Dirigenti scuola (poco sopra il 5%), da cui si sono dimessi, non senza toni polemici, nell’ultimo mese la DS Mariolina Frisella (presidente Collegio Probiviri), il DS Giannetto Cadau (Presidente Collegio dei Revisori dei Conti e presidente Sardegna), il DS Gennaro Di Martino (vice-segretario nazionale e presidente Campania), il DS Alessandro Calabrese (membro della segreteria nazionale) e diversi soci.

“Nell’attesa di sapere se UDIR sarà il nuovo sindacato rappresentativo della dirigenza scolastica – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato dei presidi – già dalla prossima stagione contrattuale, che chiude la rilevazione delle deleghe al 31 dicembre 2017, certamente sarà scopo del giovane sindacato continuare la campagna nei tribunali per la valorizzazione professionale dell’area della dirigenza scolastica, offrire consulenza specifica sui temi legati al ruolo del DS a partire dalla sicurezza, dalle responsabilità, dalle retribuzioni. Con l’occasione, inviamo un grazie e un augurio di un buon 2018 e che possa vedere realizzate tante iniziative e battaglie avviate grazie ad Udir”.

32 dicembre 2017

Ufficio Stampa Udir

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