UDIR: le azioni messe in atto dalla nuova organizzazione dei Dirigenti Scolastici nel 2017

di redazione
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UDIR – Anche nel 2017 i lavoratori pubblici italiani si sono visti penalizzati sul fronte dei diritti e degli stipendi: in attesa del sospiratissimo rinnovo del contratto, che comunque porterà degli aumenti miseria, gli oltre tre milioni di statali hanno fatto i conti con normative tutt’altro che proiettate al loro futuro professionale e in cambio di compensi, bloccati per il nono anno consecutivo, scesi di diversi punti percentuali sotto l’inflazione.

In un contesto così desolante, anche i sindacati rappresentativi hanno perso affidabilità e tessere. Ma non tutti. L’esperienza travolgente della neonata Udir, l’organizzazione dei dirigenti scolastici che ha avuto un’impennata di seguito e di adesioni, dimostra che in Italia c’è un reale interesse per chi propone un nuovo modo di fare sindacato.

Udir ha infatti posto l’accento su alcune problematiche che nel corso dell’anno hanno fatto parlare l’opinione pubblica e politica, sollevando diversi punti critici: dalla sicurezza nelle scuole che purtroppo rimane un auspicio lontano dal compiersi perché la metà degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1971 e la loro assistenza-ristrutturazione è lenta e a macchia di leopardo, ai problemi di gestione, dagli eccessi di carico di lavoro e di responsabilità, fino alla carenza stipendiale, che colloca i presidi oltre 38mila euro annui sotto i colleghi della stessa area. Vi proponiamo una sintesi delle azioni messe in atto da Udir nel corso del 2017.

AUDIZIONI ED EMENDAMENTI ALLA CAMERA E AL SENATO
Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 del TITOLO XIII bis “Disposizioni in materia di Istituzioni scolastiche ed educative”;
Alunni accompagnati all’uscita di scuola: secondo Udir serve comunque l’autorizzazione del genitore e quindi bisognerebbe intervenire in Consiglio d’Istituto;
Inviate alla V e VII Commissione di Palazzo Madama quattro proposte di modifica dell’articolo 53 del disegno di legge n. 2960, su una serie di argomenti chiave: la perequazione interna ed esterna stipendiale rispetto ai colleghi della medesima area, la sicurezza degli istituti, il ripristino e l’aumento del Fondo unico nazionale rivolto agli stessi capi d’istituto, l’assegnazione Ria ai dirigenti assunti dopo il 2001.
Richieste emendative al disegno di legge n. 2960, finalizzate a modificare l’articolo 58 del D.D.L., innanzitutto al fine di attuare quanto deciso dalla Corte Costituzionale in tema di liquidazioni. Gli emendamenti, inoltre, erano finalizzati a garantire finalmente la parità di trattamento del pubblico impiego rispetto al settore privato, estendere gli aumenti alla dirigenza pubblica, sbloccare l’indennità di vacanza contrattuale dal 1° settembre 2015, data indicata dalla Consulta nell’estate di quello stesso anno, con aumenti del 5% rispetto a quelli irrisori finanziati dalle ultime leggi di Bilancio, con la copertura solo dimezzata dell’inflazione degli ultimi anni, e lontani dall’aumento del costo della vita registrato negli ultimi dieci anni.
Tra le richieste Udir, spicca anche quello, poi trasformato in legge attraverso il decreto fiscale, sulla possibilità di far prelevare alle famiglie gli alunni under 14 all’uscita da scuola, senza più gravare di responsabilità gli stessi dirigenti e il personale scolastico.

RICORSI
Sono stati 373 i dirigenti che hanno aderito ai sei ricorsi che UDIR ha promosso nel corso dell’anno solare.
Nello specifico al ricorso sul TFR/TFS (In regime TFR – assunti dopo il 2000 – si tratta di un ricorso GDL per interrompere e recuperare il 2,5% della trattenuta mensile sullo stipendio del TFR degli ultimi 5 anni. In regime TFS – assunti prima del 2000 – si tratta di un ricorso GDL per l’accertamento del credito mensile del 2,69% del TFS maturato nel 2011/2012.) hanno aderito 21 ricorrenti.
Al ricorso sulla trattenuta ENAM (ricorso GDL per interrompere la trattenuta mensile degli ultimi 5 anni dello 0,80% ENAM sullo stipendio degli ex direttori didattici), ancora 32 ricorrenti.
Al ricorso sulla Indennità Vacanza Contrattuale (ricorso GDL per adeguamento dello stipendio al 50% del tasso d’inflazione programmato, con l’incremento del 7% dello stipendio dal mese di settembre 2015, rispetto il 3,5 previsto in quanto: l’intesa raggiunta tra governo e le organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL) del 30 novembre 2016, per il biennio 2016/2017, prevede, infatti, appena euro di aumenti mensili, e 54 euro per il 2018), 106 ricorrenti.
Al ricorso sulla Perequazione interna (RIA) (ricorso GDL riservato ai dirigenti assunti dopo il 2001 per ottenere la ria disposta dal CCNL 2000/2001 agli ex presidi – direttori didattici e ai presidi incaricati), 84 ricorrenti.
Al ricorso per la determinazione ed il taglio del FUN (ricorso GDL per ottenere la retribuzione di posizione-quota variabile e la retribuzione di risultato maggiorate della quota spettante al DS delle risorse indebitamente sottratte al FUN dall’a.s. 2011/2012 fino all’a.s. 2015/2016, nonché a riconoscere in via permanente quanto indebitamente sottratto nell’a.s. 2015/2016 e 2016/2017. Ricorso tar Lazio avverso la determinazione del FUN 2015/2017, ad adiuvandum al TAR Lazio avverso la determinazione del FUN 2012/2014 (RG 579/15) e al Tar Lazio per l’istanza di accesso agli atti relativi alla determinazione del FUN 2014/2017), 130 ricorrenti.
Al ricorso sulla Perequazione esterna (ricorso GDL per ottenere la perequazione esterna della parte fissa della retribuzione di posizione fin dal 2016 per intero, viste le novità introdotte dal disegno di legge di stabilità 2018), 130 adesioni.
Nel frattempo, Udir consiglia di inviare apposita diffida, in attesa di una nuova pronuncia della Consulta per interrompere la prescrizione, al fine di recuperare l’ammontare dei risarcimenti decisi dal giudice, comprensivi di arretrati, rivalutazione e interessi legali, per cifre che arrivano a 43mila euro a dirigente scolastico.

SEMINARI FORMATIVI
UDIR ha segnato molti traguardi, facendosi conoscere su tutto il territorio nazionale grazie ai seminari svolti sulle “Tre R della dirigenza scolastica: Rischi, Responsabilità e Retribuzione”: oltre ai nodi stipendiali, gli appuntamenti sindacali hanno permesso di puntare l’attenzione sulla sicurezza nelle scuole e sulle difficoltà che ogni giorno i dirigenti devono affrontare all’interno dei propri plessi scolastici senza avere la giusta tutela dello Stato. Gli incontri formativi si sono avvalsi di esperti dei vari settori, che hanno fornito contributi reali su temi molto sentiti dalla categoria dirigenziale.
In poco meno di un anno, da febbraio a dicembre 2017 sono stati svolti ben 20 seminari in tutta Italia e 2 workshop nazionali, a cui hanno partecipato circa 760 presidi con ben 174 deleghe attivate durante i seminari stessi: ben il 23% dei partecipanti, quindi, ha manifestato la propria fiducia al giovane sindacato durante i seminari ottenendo ben 305 associati, che nel corso dell’anno hanno voluto porre la propria fiducia al sindacato.
Nello specifico nel mese di FEBBRAIO al I Workshop a Palermo sono stati 197 i partecipanti, con 57 deleghe attivate; a MARZO nei seminari di Cosenza, Catania, Roma e Torino sono 154 i dirigenti scolastici che hanno partecipato, con 51 deleghe attivate; a MAGGIO ai seminari di Lecce, Napoli, Milano, 116 i partecipanti con altre 32 deleghe attivate; ad AGOSTO, nel corso del seminario dei neo-immessi in ruolo, a Napoli, sono stati 14 i partecipanti con 1 delega attivata; a SETTEMBRE al II workshop di Palermo ed al seminario svoltosi a Siracusa, 165 sono stati i partecipanti con 25 deleghe attivate; ad OTTOBRE, ai seminari di Messina, Caltanissetta, Sassari, Verona, Erice, 58 i partecipanti con 2 deleghe attivate; a NOVEMBRE, ai seminari di Perugia e Pisa, 10 i partecipanti con 1 delega attivata; a DICEMBRE, infine, al seminario a Catania si sono riscontrati 11 i partecipanti con 2 deleghe attivate.

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