Udir: impronte digitali, stipendio e sicurezza tra i motivi dello sciopero di oggi

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Comunicato UDIR – Marcello Pacifico (Udir): “È umiliante e vergognoso per i presidi subire la norma sui controlli biometrici.

Non sono delinquenti, ma dirigenti dello Stato.

Gli aumenti che arriveranno quest’estate sono un quinto di quelli che dovrebbero essere, perché non tengono conto di una perequazione che doveva avvenire sulla parte fissa dello stipendio da tre anni e che si realizzerà pienamente soltanto nel 2020.

Mancano nel FUN i soldi della RIA dei colleghi andati in pensione negli ultimi anni.

Sulla sicurezza, continuano a rispondere i capi d’istituto senza avere il potere di spesa per gli interventi. Per la valutazione non vi è alcuna nuova proposta. Ecco perché hanno deciso di astenersi da tutta Italia”.

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