Tuzi e Valente (M5S): importante didattica a distanza ma nessuno studente resti indietro

di redazione

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A causa del Coronavirus il mondo della scuola si è trovato costretto, in poche settimane, a puntare tutto sulla didattica a distanza: i nostri docenti, anche in istituti o in territori dove questo non era mai avvenuto, stanno portando avanti il programma scolastico usando tutti i canali disponibili per tenersi in contatto e in relazione con i loro alunni.

“Le famiglie, dal canto loro, stanno facendo salti mortali per sostenere i figli in quest’attività. La comunità educante del Paese sembra essersi ritrovata in questo momento di grave difficoltà e ciò è un bene che però ci deve far riflettere un altro aspetto fondamentale: il divario digitale che permane in Italia.

E’ necessario, quanto prima, investire in infrastrutture e connettività finché vengano annullati i gap presenti tra alcune zone del Paese. Tra l’altro, come sappiamo, il divario digitale – se non colmato – si tramuta in divario sociale, culturale ed educativo. Nella consapevolezza dell’impegno del governo, che ha previsto nel decreto #CuraItalia 85milioni per la didattica a distanza, e della ministra Azzolina ci siamo soffermati sulle misure che il suo dicastero sta adottando, e adotterà, per strutturare e agevolare l’uso della didattica a distanza essendo, come prevedibile, disomogeneo e bisognoso di un accompagnamento costante. Non possiamo che apprezzare lo sforzo dell’esecutivo a dare priorità a chi è più indietro e in difficoltà: da parte nostra, come parlamentari, daremo tutto il nostro supporto a rafforzare questa azione”.

Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle, Manuel Tuzi e Simone Valente, a margine del question time a Montecitorio nel quale hanno interrogato la ministra di competenza Lucia Azzolina.

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