Tutto il personale (docenti ed ATA) in “ritiro” prima dell’inizio delle lezioni. “Lavoreremo sulle relazioni”, il racconto del Dirigente Cristiano Rossi

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Per poter ricominciare le attività scolastiche, dopo la pausa estiva, con un rinnovato slancio motivazionale, l’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Lucignano (Arezzo) va in “ritiro” per due giorni. Sarà un momento di formazione intensivo, sia per docenti che per gli ATA.

Era un po’ di tempo che avevo l’idea di portare tutto il personale della mia scuola a fare una sorta di “ritiro” prima dell’inizio delle lezioni. – racconta il dirigente Cristiano RossiL’anno scorso abbiamo realizzato questo tipo di esperienza a Rondine ed è stato un successo inaspettato. Non nascondo che molti avevano manifestato scetticismo, dubbi, qualche malumore anche per l’impegno richiesto ai quasi 100 partecipanti. Abbiamo, però, voluto rischiare, perché credo fortemente che lavorare sulle relazioni possa aiutarci a stare bene e, quindi, a lavorare meglio. Tutto è andato oltre le più rosee aspettative e tutti hanno vissuto l’esperienza di quei due giorni come uno splendido dono per se stessi e per il loro lavoro. Quest’anno abbiamo individuato Pieve di Romena, in Casentino, come luogo di “ritiro”. Romena è un luogo evocativo, carico di spiritualità laica in cui poter ritrovare un nuovo slancio motivazionale prima dell’inizio delle lezioni e in cui poter investire sul benessere relazionale di tutto il nostro personale. Il tema che ho individuato per il “corso” di quest’anno è l’accoglienza, ma faranno da sfondo gli aspetti legati alla relazione, la costruzione di senso di comunità, la comunicazione e la gestione dei conflitti. Un corso fuori dagli schemi, fatto con giochi, momenti di riflessione e condivisione. Un corso emotivamente molto coinvolgente”.

La scuola è un sistema di relazioni, in cui l’ascolto, la condivisione, la comunicazione e il conflitto sono elementi ricorrenti del nostro agire professionale: sapersi relazionare in modo efficace rappresenta, quindi, un modo per poter lavorare serenamente, senza tensioni, generando benessere funzionale al miglioramento della qualità stessa del servizio formativo.

La scuola è una comunità educante, in cui ciascuno, docente, collaboratore, segretario, dirigente, gestisce una parte del sistema e si relaziona con i colleghi, gli studenti e le famiglie in maniera attiva.

Perché, quindi, non puntare sull’aspetto della gestione delle relazioni e andare in “ritiro” per formare il personale?

Così, per ben due giorni, tutto l’istituto si formerà sul tema-guida “Accogliere senza giudizio”. “Nella relazione di accoglienza, – afferma il Dirigente – che rappresenta uno dei momenti più importanti del nostro lavoro, avviene, sovente, una naturale forma di giudizio, che talvolta si manifesta in pre-giudizio, un sentimento di chiusura che può sorgere nei confronti di un collega, di uno studente o nei confronti di un genitore.”

Saper sospendere il giudizio – continua – è utile in una qualsiasi relazione tra persone; nel rapporto di coppia, tra genitori e figli, ma anche nei rapporti di lavoro e in qualsiasi altro tipo di rapporto. Anche se, in realtà, ci è impossibile vivere e avere una nostra identità senza giudicare continuamente, sospendere il giudizio serve per accogliere in modo empatico e incondizionato l’altra persona. Senza questa apertura accogliente, – conclude – qualsiasi tipo di relazione rischia di svilupparsi in modo conflittuale“.

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