Tutti in fila per un panino in offerta speciale a 3 euro: dai bimbi in uscita da scuola ai genitori. Un aspetto su cui riflettere

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Il 30 novembre 2023 sarà ricordato come il giorno del caos nei McDonald’s di tutta Italia. La catena di fast food ha scatenato una ressa senza precedenti con la sua offerta dei “Winter Days”: Crispy Mc Bacon e menu Large a soli 3 euro.

La promozione irresistibile ha generato lunghe code, traffico congestionato e scene di frenesia in tutto il paese.

Le testimonianze degli addetti alle vendite parlano chiaro: negozi strapieni e file chilometriche. A Roma, un dipendente del McCafé del centro descrive scene di panico, con le code che si estendevano ben oltre i locali. La situazione ha messo a dura prova gli operatori, alcuni dei quali impreparati all’enorme successo dell’offerta. In alcune sedi, la situazione è degenerata al punto da dover spegnere gli schermi digitali e mandare a casa i clienti non serviti.

La campagna promozionale, attiva fino al 25 dicembre, si rivolge ai clienti fedeli tramite l’app dedicata. La strategia di quest’anno sembra aver puntato in particolare sulle giovani generazioni, sfruttando il potenziale di engagement dell’app.

La promozione ha attratto un pubblico vasto e diversificato. Se durante il giorno i protagonisti erano soprattutto i giovani,  usciti da scuola, nelle ore serali e notturne si è registrata una presenza significativa di adulti.

L’educazione alimentare nelle scuole

L’educazione alimentare nelle scuole è diventata una questione cruciale nell’era moderna, soprattutto con l’ascesa della cultura del fast food. Una tendenza che mette in luce la necessità di programmi efficaci che promuovano abitudini alimentari sane tra gli studenti. Le istituzioni scolastiche sono in prima linea nella promozione di uno stile di vita salutare. Attraverso programmi di educazione alimentare, possono influenzare positivamente le scelte nutrizionali degli studenti. È essenziale che queste iniziative siano sostenute da una normativa scolastica adeguata e da un impegno congiunto tra personale scolastico, genitori e studenti.

Una strategia efficace comprende la realizzazione di workshop e lezioni interattive sull’importanza di una dieta equilibrata e gli effetti negativi del fast food. I docenti possono utilizzare esempi pratici e attività partecipative per rendere l’apprendimento più coinvolgente. Inoltre, è fondamentale includere nella mensa scolastica opzioni alimentari sane e appetitose, che possano competere con l’attrattiva del fast food.

Il coinvolgimento attivo degli studenti e delle loro famiglie è un altro aspetto chiave. Progetti che incoraggiano gli studenti a preparare pasti sani a casa e condividere le loro esperienze a scuola possono creare una comunità più consapevole e impegnata. Le scuole possono anche collaborare con i genitori per garantire che l’educazione alimentare prosegua anche al di fuori dell’ambiente scolastico.

La sfida principale nell’educazione alimentare è combattere l’attrattiva del fast food, spesso percepito come più conveniente e gustoso. Tuttavia, questa sfida si trasforma in un’opportunità per insegnare agli studenti l’importanza di fare scelte alimentari consapevoli e di adottare uno stile di vita sano a lungo termine.

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