Tutti in classe con la gonna: gli studenti di un liceo a Monza contro contro “sessismo” e “mascolinità tossica”

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Gli studenti del liceo Zucchi di Monza hanno indossato una gonna “per manifestare il desiderio di vivere in un luogo in cui sentirsi liberi di essere ciò che si è e di non essere definiti dai vestiti che si indossano”.

La notizia, riportata dal Fatto Quotidiano, ha trovato anche il via libera della dirigente scolastica. La filosofia di fondo è “Siamo contro la sessualizzazione del corpo” e la “mascolinità tossica”.

Finora una manifestazione simile si era vista solo a Valladolid, in Spagna, dove un professore di matematica ha deciso di postare una sua foto mentre fa lezione indossando una gonna, in solidarietà ad un alunno espulso da scuola e inviato dallo psicologo, per aver indossato un abito femminile.

“È il secondo anno – spiega la preside – che viene fatta questa iniziativa. Gli alunni hanno scelto di essere plateali perché vogliono essere visibili per affermare il valore della difesa della parità di genere e una visione pulita del corpo della donna non piegata dall’uomo. Ho consigliato loro di difendere il rispetto della parità di genere non solo con azioni eclatanti, ma anche nella quotidianità. Da parte mia però non c’è stata alcuna censura. Comprendo che a quell’età ci siano anche queste modalità di esposizione”.

Ad approvare l’idea degli studenti sono stati anche i genitori.

“La mia unica preoccupazione è che non ci si limiti al palcoscenico, ma che certi valori siano incarnati nelle loro vite. Dar voce al pensiero con la parola è importante soprattutto per una scuola come la nostra. Non bastano chiaramente gli slogan, non può essere una moda ma serve confrontarsi e crescere insieme con punti di vista anche diversi”, ha spiegato uno di loro.

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