Tutti assolti gli imputati calabresi accusati di uso illegittimo della legge 104

di Giulia Boffa
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Red – Sono stati tutti assolti i 10 imputati, tutti personale scolastico, accusati di aver usufruito in modo illegittimo della ex legge 104, quella cioè che permette di ottenere un trasferimento per assistere congiunti con gravi problemi fisici.

Per la Procura, invece, questi ultimi erano già accuditi da altri congiunti, da badanti o erano stati ricoverati in case di riposo, e quindi non poteva ritenersi sussistente “il presupposto della effettività dell’assistenza”.

Red – Sono stati tutti assolti i 10 imputati, tutti personale scolastico, accusati di aver usufruito in modo illegittimo della ex legge 104, quella cioè che permette di ottenere un trasferimento per assistere congiunti con gravi problemi fisici.

Per la Procura, invece, questi ultimi erano già accuditi da altri congiunti, da badanti o erano stati ricoverati in case di riposo, e quindi non poteva ritenersi sussistente “il presupposto della effettività dell’assistenza”.

 Il 26 marzo del 2011 il gup Cristofano non accolse però le richieste di rinvio a giudizio, prosciogliendo tutti gli imputati, adducendo nelle motivazioni scritte che "nessun elemento è rinvenibile nel fascicolo che possa dimostrare la pretesa falsità delle dichiarazioni iniziali rese dai singoli imputati, poiché anche se all’epoca veniva richiesta l’assistenza continuativa e l’esclusività dell’assistenza (nei termini dettati dalla giurisprudenza amministrativa), non è stato possibile verificare se tale asserzione rispondesse o meno a verità". Inoltre aggiunse "che le contestazioni sollevate si fondano su presunzioni formali, astratte, indimostrate e, soprattutto, indimostrabili anche in un successivo giudizio ordinario…".

 La Procura ha ricorso in Cassazione perché "l’assistenza non veniva prestata da coloro che, invece, avevano dichiarato di prestarla; ovverosia che l’assistenza dichiarata non era effettiva".

La Cassazione ha invece assolto tutti gli imputati.

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