Tutti a scuola, cerimonia a Forlì. Parla Versari: “Disagio giovanile è problema politico. la scuola da sola non può risolvere problemi che sono anche culturali e sociali”

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L’anno scolastico 2023-24 in Emilia-Romagna si è aperto venerdì scorso. Oggi la cerimonia d’inizio dell’anno scolastico si svolge a Forlì. A Il Resto del Carlino interviene Stefano Versari, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Il dirigente esprime ottimismo e riferisce che grazie agli 8,5 milioni di euro stanziati, nessuna scuola ha dovuto spostare la propria sede.

I fondi sono stati investiti principalmente in tre settori: arredi nuovi, edilizia ‘leggera’ e supporto didattico. Ad esempio, l’istituto professionale di Lugo ha ricevuto nuove macchine a controllo numerico. Inoltre, sono stati erogati fondi per l’acquisto di libri e tablet. Sebbene i cantieri legati al Pnrr siano ancora attivi, Versari afferma che gli interventi in corso sono focalizzati su caldaie e quadri elettrici danneggiati. Nonostante le difficoltà di collegamento in alcune aree, la didattica a distanza (DAD) viene considerata l’ultima opzione, con l’obiettivo di tornare alla normalità.

Post-Caivano, il disagio giovanile è diventato un problema politico. Versari sottolinea che la scuola da sola non può risolvere problemi che sono anche culturali e sociali.

Sul continuo aumento casi di disturbi dell’apprendimento e disabilità. Versari suggerisce un esame più approfondito delle diagnosi, sottolineando la necessità di un’azione congiunta con il sistema sanitario.

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