Tutti 10 all’esame di terza media: Tar ordina la lode. Ecco perché

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Il TAR Lazio (Sentenza 22 gennaio 2021) in prima battuta aveva annullato l’atto della commissione che, nonostante tutti i 10 riportati da un alunno all’esame di terza media, aveva negato la lode. La Commissione Plenaria dell’Istituto Comprensivo interessato, rivalutate le prove, aveva nuovamente negato la lode, nonostante la decisione del Tar. Il collegio amministrativo, adito un’altra volta, ma per il nuovo diniego, l’ha annullato.

La vicenda

I genitori di uno studente si rivolgevano al Tar chiedendo l’annullamento della valutazione relativa all’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione della scuola secondaria di primo grado a seguito della rideterminazione assunta dalla Commissione Plenaria dell’I.C., con la quale non era stata data corretta esecuzione alla sentenza che aveva deciso sulla mancata attribuzione della lode all’alunno stesso.

La scuola ha negato la lode due volte

Lo studente era dapprima stato valutato senza attribuzione della lode. Il Tar annullava tale giudizio per difetto di adeguata motivazione. La scuola riesercitava il potere negando nuovamente l’attribuzione della lode al ricorrente.

I criteri per l’attribuzione della lode

Sono stati elaborati dai Dipartimenti disciplinari e poi sottoposti all’approvazione della Commissione di Esame prevedendosi i seguenti criteri:

  •  il voto di ammissione all’esame potrà essere 9/10;
  •  la valutazione di tutte le prove dovrà essere 10;
  •  verrà assegnata in caso di unanimità in sede di verifica finale.

L’alunno in questione, nelle prove d’esame conseguiva i seguenti risultati:

  • Prima Prova scritta: voto 10;
  • Seconda Prova scritta matematica: voto 10
  • Terza Prova scritta lingue straniere: voto 10
  • Colloquio voto: voto 10
  • Argomenti del colloquio e discussione degli elaborati: voto 10
  • Punteggio Finale: 10
  • Attribuzione della Lode: NO.

Il giudizio del Tar

Nonostante il brillante percorso del ricorrente, il brillante esame da questi sostenuto e le problematiche di salute connesse, secondo il Tar “appare difficile giustificare la mancata attribuzione della lode”. La motivazione fornita dalla commissione, secondo lo stesso collegio amministrativo, è inidonea a descrivere l’iter logico seguito dalla commissione, apparendo irragionevole e illogica sia in quanto muove dalla premessa dell’unanimità che costituisce una regola di decisione e non un criterio di motivazione, sia perché utilizza il raggiungimento del citato livello in senso comparativo con alunni appartenenti ad altre classi e non in modo assoluto o almeno con riferimento ad alunni della medesima classe del ricorrente.

Le peculiari condizioni di salute del ragazzo

Non sono state prese in considerazione, e le differenze rispetto agli altri studenti cui è attribuita la lode (oltre a essere inferiori a 0,50 di punteggio) riguardano (o almeno solo allegate) con esclusivo riferimento alla materia italiano.

La decisione

Il Tar ha quindi annullato la rivalutazione nella parte in cui non attribuisce la lode, e con obbligo di riesaminare la posizione sulla base della motivazione della sentenza.

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