Tutele minori nei processi, l’UE richiama l’Italia

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L’Unione Europea ha mosso un richiamo formale all’Italia, insieme a Spagna, Lussemburgo e Polonia, per la mancata implementazione completa delle normative che tutelano i minori coinvolti in procedimenti penali. La Commissione europea ha avviato delle procedure di infrazione per stimolare questi Paesi a rispettare gli standard richiesti.

Nel dettaglio, per l’Italia, come per Lussemburgo e Spagna, l’UE ha rilevato delle carenze, in particolare riguardo al diritto dei minori all’informazione e al diritto a ricevere una visita medica. Queste lacune mettono in discussione l’effettiva protezione dei diritti dei minori indagati o imputati.

L’obiettivo della direttiva europea è instaurare un insieme di norme basilari per assicurare un processo equo e la tutela dei diritti dei minori nel sistema giudiziario, incluse disposizioni specifiche come valutazioni individualizzate e trattamenti adeguati in caso di detenzione, l’accesso alla formazione e all’istruzione, oltre all’accompagnamento da parte di un genitore o tutore legale durante i procedimenti.

L’Italia si trova ora di fronte a un ultimatum di due mesi per risolvere queste problematiche e allinearsi agli standard europei. In caso di mancato adeguamento, la Commissione europea potrebbe intensificare le misure contro il Paese, assicurando così l’attuazione delle tutele necessarie per i minori nel contesto giudiziario.

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