Turi (Uil), la scuola non deve trovare un lavoro, ma formare cittadini

di redazione
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Sempre attuale l’editoriale di Pino Turi sul tema dell’alternanza scuola lavoro. Il segretario della Uil scuola mette i puntini sulle i.

Secondo Turi, occorre “rimediare ai diversi coni d’ombra che si sono manifestati, mantenendo gli aspetti che, al contrario, hanno funzionato, anche perché il prossimo esame di maturità vede l’alternanza come elemento di valutazione“.

L’alternanza scuola lavoro sarebbe stata introdotta, nell’analisi del segretario Uil, sulla scia di un’onda emotiva nell’esigenza di trovare un lavoro per i giovani. Da qui nascerebbe una serie di errori al cui vertice ci sarebbe quello di uno scostamento dell’obiettivo scolastico che non è quello di cercare un lavoro.

A nostro parere – scrive Pino Turi – l’alternanza deve essere una scelta didattica, deve  ricadere nella  responsabilità e nell’autonomia della scuola che deve essere l’unica protagonista che interagisce con le singole comunità di riferimento, anche produttive.  E’ alla scuola che vanno assegnate le risorse e non alle imprese, che dovrebbero contribuire come soggetti attivi di quella comunità. Va introdotta una grande flessibilità, ed adattamento, da graduare in relazione alle diverse realtà territoriali“.

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