Turi risponde ad Azzolina: “Grida al complotto per nascondere inefficienze”

“Mentre i nodi arrivano al pettine,  assistiamo ad una reazione scomposta del ministro dell’Istruzione, che con il ricorso ad una serie infinita di luoghi comuni e stereotipi, le donne, il sessismo, la resistenza al cambiamento, il sindacato  cattivo, si costruisce un ruolo di vittima sacrificale alla vigilia di una apertura della scuola che come un mantra ripete ossessivamente  (chissà se ci crede anche lei). Bisogna trovare il colpevole! Cosa c’è di più facile che individuarlo nel sindacato, come se ce ne fosse uno  soltanto, come il ministero che è, o dovrebbe essere, uno solo”. Questo è quanto afferma in una nota, Pino Turi, segretario generale Uil Scuola,  commentando le parole della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina,  in un’intervista ad un quotidiano nella quale ha parlato di sabotaggio da parte dei sindacati.

“Come se non sapesse, il ministro, che il sindacato ha una base di  centinaia di migliaia di lavoratori, oggi disorientati dalle sue  decisioni, che non si sentono rappresentati da un ministro autoreferenziale, che non tollera la critica. – continua Turi –Eppure, per non sbagliare, la critica serve. Certo al suo interno si è
circondata di una ‘corte’ scelta tra i propri amici che non osano darle torto e chiama sabotaggio tutto ciò che non coincide con un suo desiderio”.

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