Trump vuole armare i docenti contro la violenza nelle scuole, ma l’idea non è sua

di redazione
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Il presidente degli Stati Uniti , Donald Trump, continua ad insistere sulla possibilità di addestrare e armare gli insegnanti.

Lo scrive La Stampa.

“Quando dichiariamo le nostre scuole “gun-free zone” mettiamo i nostri studenti in maggior pericolo. Insegnanti e assistenti ben addestrati ed esperti di armi dovrebbero essere in grado di portare armi nascoste. Dobbiamo fare quello che funziona». «Questo include misure di buonsenso che proteggeranno i diritti degli americani che rispettano le leggi e nello stesso tempo aiuterà a tenere le armi lontane dalle mani di quelli che pongono un pericolo a se stessi e agli altri”, ha aggiunto.

Secondo il provvedimento di Trump si tratterebbe solo del 20% dei docenti.Il progetto costa un miliardo di dollari sottoforma di “bonus” per convincere gli insegnanti a impugnare le armi.

Secondo Trump armare gli insegnanti costerebbe meno che impiegare le guardie visto che la cifra sarebbe ridistribuita su un milione di docenti, che corrisponderebbe a mille dollari a persona.

L’idea però non proviene da Trump, ma , scrive democratica.com, dalla National Rifle Association, potentissima lobby attiva dal 1871 negli Stati Uniti , che condiziona la politica americana, grazie a cospicui finanziamenti.

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