Troppo caldo a scuola, aule bollenti e molto piccole. Diversi studenti accusano malori. Accade in provincia di Messina

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Il caldo estremo sta trasformando l’esperienza didattica in un incubo per studenti e docenti. Negli ultimi giorni, le aule, spesso di dimensioni ridotte e senza aria condizionata, sono diventate invivibili.

Alcuni studenti hanno accusato malori così gravi da richiedere l’intervento dell’ambulanza del “118”. Un segnale allarmante che ha spinto gli studenti a protestare, chiedendo interventi immediati per migliorare le condizioni delle aule.

L’ultimo caso arriva dalla provincia di Messina.  Le temperature elevate sono un problema che va da maggio a ottobre e interferiscono con il normale svolgimento delle attività didattiche, generando proteste legittime da parte di studenti e famiglie. Ma quello che è ancora più grave è l’impatto sulla salute, con sintomi come pressione alta o bassa, forti mal di testa e tachicardia.

La situazione non è un caso isolato ma rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato. È fondamentale che le autorità competenti prendano misure immediate per garantire un ambiente scolastico sicuro e salubre, in grado di accogliere al meglio gli studenti in questo periodo già complicato.

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