Troppi i tagli nella scuola? Ebbene no, e non bastano!

di Giulia Boffa
ipsef

Giulia Boffa – Se pensate che i tagli nella scuola siano stati troppo, ebbene vi sbagliate: secondo l’Agenzia Dire fra il 2001 e il 2011 il personale scolastico ha subito una flessione totale del 10,5%, passando da 1.131.027 persone in servizio a 1.011.413. In particolare sul fronte dei docenti la diminuzione e’ stata del 7,7% (da 865.950 persone in servizio a 799.185) e quella fra gli Ata del 21,1% (da 258.965 a 204.237).

Giulia Boffa – Se pensate che i tagli nella scuola siano stati troppo, ebbene vi sbagliate: secondo l’Agenzia Dire fra il 2001 e il 2011 il personale scolastico ha subito una flessione totale del 10,5%, passando da 1.131.027 persone in servizio a 1.011.413. In particolare sul fronte dei docenti la diminuzione e’ stata del 7,7% (da 865.950 persone in servizio a 799.185) e quella fra gli Ata del 21,1% (da 258.965 a 204.237).

In calo anche i dirigenti scolastici passati da 9.401 a 7.991, diminuzione in parte compensata dall’ultimo concorso. Ma per lo Stato il taglio ancora non basta, i risparmi non sono stati sufficienti, tanto che la scuola non ha riavuto indietro tutto quel 30% di fondi derivati dalle minori spese conseguite che era stato promesso dal governo Berlusconi. A fare il quadro della situazione’ e dell’esito dei tagli e’ stata la Ragioneria generale dello Stato in una audizione informale alla Camera in commissione Cultura, presieduta dalla deputata Pd Manuela Ghizzoni.

 
 I Prof continuano ad aumentare, mentre gli studenti no, rivela la Ragioneria. Oggi solo nella scuola statale sono oltre 7,7 milioni. Intanto  il rapporto   alunni/docenti  e’ piu’ vicino agli "standard europei e internazionali", in aumento di 0,7 punti negli ultimi anni. Ma la finanziaria del 2008 del governo Berlusconi prevede che si arrivi all’incremento di un punto, e alla riduzione del 17% totale della dotazione organica.
 
Complessivamente si sarebbe tagliato ancora poco e non secondo le previsioni della manovra 2008 che, all’articolo 64 indicava obiettivi precisi. In particolare nel 2009/2010 fra docenti e Ata era prevista una riduzione di 46.267 posti, quella accertata realmente e’ pari a 44.343 posti. Nel 2010/2011 le previsioni parlavano di 29.727 posti in meno, ne sono stati certificati 18.633. Quanto all’anno scolastico in corso, 2011/2012 si parlava di 33.843 posti in meno, ne sono stati certificati (ma le verifiche sono ancora in corso) 25.019.
 
Anche i risparmi sono stati meno del previsto. Ad esempio per quest’anno la previsione parlava di 975,3 milioni di euro, per ora ne sono stati certificati 803,4, cioè  171,9 in meno. Nel 2009/201 sono stati 59 i milioni risparmiati in meno rispetto alle previsioni, nel 2010/2011 198,2. 
 
Per il comitato tecnico che segue l’andamento dei risparmi questi sono "in linea di massima coerenti con i prescritti obiettivi di razionalizzazione del sistema scolastico" per il 2009/2010. Quindi il 30% dei risparmi e’ tornato alla scuola per pagare soprattutto gli scatti di stipendio. Per il 2010/2011 l’obiettivo non e’ stato centrato di molto e quindi la scuola ha riavuto solo una porzione del 30% del risparmio promessa. Anche sul 2011/2012 alla scuola dovrebbero tornare indietro meno soldi perche’ minori sono stati i risparmi.
 
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