Troppi tagli all’insegnamento della storia, ma tutti i docenti possono farla conoscere

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A Firenze dopo i gravi episodi di intolleranza e razzismo degli ultimi giorni, il sindaco è intervenuto su “Repubblica”.

“La scuola non riesce più a svolgere il proprio ruolo – le parole del sindaco a Repubblica – Nelle classi è vietato raccontare la storia d’Italia perché predomina un neutralismo acritico che non permette ai nostri ragazzi di discernere il bene dal male. C’è chi, uscito dalle superiori, non conosce la differenza tra partigiani e Decima Mas”.

Alcune scuole stanno cercando di intraprendere iniziative per affrontare le tematiche del razzismo, come dice il sindaco Dario Nardella: ” C’è bisogno di un patto contro il razzismo e c’è bisogno di partire dalle scuole”

Si organizzerà un focus sulla cucina di Firenze ai tempi del fascismo, parlando della politica dell’autarchia secondo la quale si potevano consumare solo prodotti nazionali come grano e riso, mentre zucchero e caffè erano banditi. Un modo per far capire ai ragazzi che la mancanza di libertà durante il regime si rifletteva persino sulla poca libertà in cucina.

Altre scuole organizzeranno viaggi di istruzione mirati, come ad esempio il campo di concentramento di Mauthausen.

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