Troppi ragazzi non hanno il docente di sostegno ma alcuni docenti hanno titoli universitari. Lettera

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inviata da Donato Nigro D’Adamo On.le Sig. Ministro, con riferimento a quanto da Lei affermato oggi a Radio 1, e nel particolare: “….. Troppi ragazzi che non hanno il docente sostegno e a volte non è particolarmente formato per la specifica disabilità“, desidero sottoporre alla cortese attenzione della S. V. il problema del sostegno nella scuola primaria, determinatosi dalla indisponibilità di personale docente specializzato, rispetto all’effettivo fabbisogno.

Fenomeno, questo, largamente presente nella totalità delle province del territorio nazionale.

Proprio la penuria di docenti specializzati costringe i Dirigenti Scolastici a stipulare contratti a tempo determinato con docenti iscritti nelle graduatorie per aspiranti all’insegnamento su posto comune, totalmente sprovvisti di titoli concernenti alla Didattica Inclusivae e alla Pedagogia Speciale.

  Per superare tal emergenza, può essere utile rappresentarLe un personale punto di vista che, sicuramente, potrebbe concorrere ad attenuare il forte disagio oggi esistente nel suddetto segmento formativo nazionale e, nel contempo, garantire agli alunni interessati quel supporto di cui hanno bisogno per una effettiva inclusione scolastica ed un proficuo apprendimento.

A tal fine, lo scrivente segnala che personale specializzato in possesso di specifiche competenze acquisite attraverso la frequenza di corsi biennali a livello universitario, potrebbe sopperire alla mancanza di personale specializzato con titolo riconosciuto e garantire, come si diceva, all’allievo bisognoso il diritto all’istruzione, costituzionalmente protetto.

Poiché il recupero e l’integrazione di bambini che presentano problemi di apprendimento e di comportamento: autismo, ritardo mentale, problemi di socializzazione, problemi di linguaggio, ecc., si affida in gran parte alle capacità degli educatori di affrontare le situazioni di deficit con adeguati strumenti metodologici e cognitivi, sarebbe opportuno, a parere dello scrivente, riconoscere i suddetti titoli specializzanti per le attività di sostegno nella scuola primaria per la specificità del piano di studio specializzante attuato, o, in subordine, istituire per i  possessori dei predetti titoli appositi percorsi speciali per il conseguimento del titolo di specializzazione.

Ciò, costituirebbe una operazione quanto mai apprezzabile e condivisibile, opportuna ed utile, volta a garantire all’alunno disabile quel supporto indispensabile di cui ha bisogno per la sua inclusione nella scuola e nella classe, per lo sviluppo della sua personalità e per la sua progressione culturale.

Nel ringraziarLa vivamente per l’attenzione che vorrà porre al problema, lo scrivente porge deferenti ossequi.

 

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