Troppe ore per la compilazione di documenti e alla gestione della burocrazia. Valditara ‘promette’ di migliorare la vita dei docenti: “Addio alla carta”

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Il carico burocratico degli insegnanti è un problema che da anni affligge il sistema scolastico italiano e che spesso viene citato come uno dei principali fattori di stress e di disaffezione nei confronti della professione.

Il fatto che gli insegnanti debbano dedicare molte ore alla compilazione di documenti e alla gestione della burocrazia, infatti, limita il tempo e l’energia che possono dedicare all’insegnamento e alla relazione con gli studenti.

Perché gli insegnanti sono sovraccaricati di lavoro burocratico? Il carico burocratico degli insegnanti deriva da una serie di fattori, tra cui la necessità di rispettare le normative. Ad esempio il sistema scolastico italiano richiede alle scuole di rispettare una serie di regole e procedure per garantire il corretto funzionamento dell’istituzione. Questo si traduce in un notevole carico di lavoro burocratico per gli insegnanti, che devono compilare numerosi documenti e rapporti per adempiere ai vari obblighi.

Gli insegnanti, poi, spesso subiscono una forte pressione da parte della pubblica amministrazione, che richiede loro di compilare documenti e relazioni nei tempi e nei modi stabiliti. Questa pressione può essere particolarmente intensa in situazioni di emergenza, come ad esempio durante la pandemia di Covid-19, quando gli insegnanti hanno dovuto affrontare una serie di nuove esigenze burocratiche.

Ultimo, ma non meno importante, la necessità di gestire situazioni difficili: gli insegnanti spesso si trovano a dover gestire situazioni difficili, come ad esempio casi di bullismo o di problematiche familiari degli studenti. In questi casi, gli insegnanti devono compilare documenti dettagliati per poter gestire la situazione nel modo migliore possibile.

“Rendere più semplice la vita alle famiglie e al personale della scuola”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, promette di migliorare la vita al personale con il piano di semplificazione amministrativa: “Un piano di semplificazione e sburocratizzazione nella scuola destinato a rendere più semplice la vita alle famiglie e al personale della scuola. Un piano molto ambizioso in 20 punti che nasce da un confronto con le parti sociali, con gli operatori del mondo della scuola. È un piano che utilizza anche l’intelligenza artificiale, mette a frutto le opportunità dell’intelligenza artificiale appunto per semplificare la vita”.

E ancora: “Vogliamo che più cattedre siano coperte subito all’inizio dell’anno scolastico e pensiamo di riuscirci con una sorta di reingegnerizzazione dei principali processi funzionali all’avvio regolare dell’anno scolastico quindi accelerare le procedure di assegnazione dei docenti, realizzare una gestione più efficiente ed omogenea delle procedure su tutto il territorio nazionale, favorire una maggiore trasparenza delle assegnazioni e quindi contiamo anche grazie ancora una volta all’intelligenza artificiale di avere più cattedre coperte all’inizio dell’anno scolastico”.

“Poi c’è il tema di rendere la vita più facile ai docenti. Oggi i docenti devono compilare spesso e volentieri si sentono dei burocrati. Noi vogliamo sostanzialmente abolire la carta. abolire la documentazione che devono compilare i docenti, semplificare e automatizzare l’attività di ricostruzione della carriera e quindi non dovranno più produrre documentazione ma ci penserà direttamente l’amministrazione. – continua Valditara – E anche per quanto riguarda lo scambio e la condivisione tra le scuole della documentazione che dovrà essere esclusivamente in via telematica e uniformare e velocizzare la raccolta e la gestione delle informazioni”.

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